Maldini, si va a processo: è accusato di corruzione

Oggi, il Presidente del Consiglio (e del Milan) Silvio Berlusconi si presentava davanti ai giudici dopo 8 anni di assenza dalle aule giudiziarie. E sempre oggi, Paolo Maldini era in aula, nello stesso Tribunale, quando il Gup lo rinviava a giudizio con gravi accuse.
Insomma, in un giorno due simboli del Milan in Tribunale. E in contemporanea. Per motivi, è bene chiarirlo, extracalcistici. Ma se Berlusconi fa eco nelle cronache politiche, la notizia di Maldini ha spazio nelle rassegne sportive. Oltre che, chiaramente, giudiziarie.
L’ex terzino e capitano del Milan è stato rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione e accesso abusivo a sistemi informatici.
Ma cosa e chi avrebbe corrotto Maldini? La bandiera rossonera avrebbe dato una somma di denaro ad un funzionario dell’Agenzia delle Entrate per poter aggirare controlli fiscali cui sarebbe dovuto essere sottoposto. Oltre a ciò, allo stesso impiegato era stato affidato, sempre da Maldini, il compito di effettuare verifiche illecite riguardo alcune operazioni immobiliari che l’ex numero 3 rossonero avrebbe voluto portare a termine in Toscana.
L’ex Nazionale, difeso dall’avvocato Danilo Buongiorno, vedrà iniziare il processo a suo carico il 21 giugno. A giudicare lui e altre 12 persone sarà la decima sezione penale del Tribunale di Milano. Altri 27 imputati, tra commercialisti e funzionari dell’Agenzia delle Entrate, hanno scelto il patteggiamento; Maldini e gli altri 12, invece, si sottoporranno al giudizio con rito ordinario.
Il tempo, e i giudici,
ci diranno e faranno luce su questa inchiesta.

Edoardo Cozza