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Processo mediatrade: Berlusconi in aula. E’ già campagna elettorale?

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L’annuncio era stato dato dai suoi avvocati nei giorni scorsi. Il Pdl Lombardia aveva preparato l’atteso giorno inviando sms ai suoi sostenitori, sollecitati a preparare davanti al Palazzo di Giustizia di Milano gazebo e slogan per accogliere al meglio il Cavaliere. Attese, preparativi e annunci propri dei più importanti eventi mediatici. E Silvio Berlusconi che si presenta dai giudici è proprio uno di quegli eventi. Un fatto dal quale, in vista del processo Rubygate, il Premier deve far emergere la sua nuova immagine del potente che vuole risolvere le sue persecuzioni giudiziarie in Tribunale, non in Parlamento. Come un comune cittadino.

Oggi era il giorno dell’udienza preliminare per il processo Mediatrade. Il Cavaliere si presenta in aula entrando da un ingresso secondario. Stringe la mano ai Pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, un saluto che si impressiona subito come il ritratto di una sfida ormai secolarizzata. Già dalla mattina il Premier si era spianato mediaticamente la strada verso l’aula di Giustizia di Milano con un intervento a Mattino 5: “La scelta (di presentarmi in aula, ndr) è conseguente a quella incredibile sentenza della Corte costituzionale che ha deciso che in Italia, soltanto in Italia, un presidente del Consiglio che si deve occupare dei problemi del Paese possa essere sottoposto al processo”. Processo (Mediatrade così come tutti gli altri) costruito su accuse false.

Il mantra è sempre lo stesso: quello dei giudici che da 15 anni hanno come unico obiettivo il suo annientamento politico attraverso processi fondati su accuse inesistenti. La novità è che da stamattina il Cavaliere sembra aver chiuso il capitolo della fuga dalle aule: “Andrò a quelle a cui potrò presentarmi – ha proseguito riferendosi alle prossime udienze – cercando di non sospendere mai i processi perché tutti i sei processi che mancano sono veramente assurdi, costruiti sul nulla”. E’ lo stesso messaggio che ha voluto lanciare si suoi sostenitori all’uscita del Tribunale: “Tutto bene, mi sto preparando. Il 4 aprile sarò in aula.” Sarà la seconda udienza Mediatrade (quella di oggi è stata rinviata appunto a quella data). Appena dopo due giorni sarà la volta del Rubygate, processo nel quale Silvio Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile. Un appuntamento molto più delicato rispetto a quello di oggi. La data che tutti aspettano da mesi. Il giorno a partire dal quale il Cavaliere sarà costretto a giocarsi la faccia di fronte agli italiani. E la comparsata all’udienza Mediatrade sembra proprio sfruttata in funzione di questo gioco.

Un “riscaldamento” a partire dal quale il Premier vuole costruire la sua prossima battaglia, diventando Premier per la quinta volta. I nemici sono sempre gli stessi: i giudici che agiscono a fini politici “perché bisogna continuare a tenere sotto una spada di Damocle giudiziaria e mediatica il nemico ideologico e politico che è Silvio Berlusconi. Il comunismo in Italia non si è mai arreso e non è mai cambiato.” Ecco. La campagna elettorale è già cominciata.

Cristiano Marti

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