Roma: donna getta dal balcone la figlia e si suicida

Roma – E’ morta la donna che ieri in zona Fonte Laurentina, nella periferia della capitale, si è gettata nel vuoto dal quarto piano della palazzina dove viveva, dopo aver ucciso la propria figlia di appena otto anni, prima accoltellandola e poi buttandola dal balcone. Protagonista del dramma, un’insegnante quaranteseienne di educazione fisica. La donna, che da tempo soffriva di una forte depressione, dopo l’impatto era rimasta ancora in vita ma è poi deceduta all’ospedale Sant’Eugenio di Roma intorno alla mezzanotte. Mentre sono ancora sconosciuti i motivi del gesto, gli inquirenti hanno disposto l’autopsia sul corpo della bambina.

Il convivente: Un fulmine a ciel sereno – Quando nel giro di pochi minuti, ieri pomeriggio intorno alle 18.30, nella periferie di Roma si è concretizzata la tragedia al quarto piano della palazzina si trovavano soltanto la mamma e la bimba, avuta da un matrimonio finito male. L’insegnante viveva con un compagno e i figli di quest’ultimo, un maschio di 10 anni e una femmina di 12, che però si trovavano fuori casa. Al ritorno, la drammatica scoperta. Ancora comprensibilmente sotto shock, il partner dell’omicida-suicida ha dichiarato: «Sono distrutto, è stato un fulmine a ciel sereno. E’ vero soffriva di depressione, ma era in cura, non mi sarei mai aspettato una cosa simile». La donna da tempo era in cura da uno psichiatra, ma mai nessuno avrebbe pensato a un epilogo del genere: l’insegnante aveva continuato a svolgere la propria professione, rimanendo in contatto con i propri alunni e tutto sembrava filare liscio.
Ad assistere, o quasi, al dramma, un vicino di casa che ha dichiarato di aver sentito prima del trambusto proveniente dall’appartamento al quarto piano e poi due tonfi sordi: i corpi si erano appena incontrati con il terreno. La bimba a quanto pare non è morta sul colpo: «Quando ho sentito il rumore – ha raccontato l’uomo – mi sono precipitato fuori, la bimba respirava ancora. È stato terribile, ho fatto di tutto, ma non sono riuscito a salvarla».
Gli inquirenti che hanno fatto i primi sopralluoghi all’interno dell’abitazione hanno trovato un coltello da cucina insanguinato: l’incubo è iniziato da lì.

S. O.