Bersani: “Immigrazione e Libia, il governo continua a fallire”

Bersani, segretario del Pd, attacca duramente il governo su come sta gestendo la difficile crisi umanitaria a Lampedusa e sulle continue liti all’interno della maggioranza tra gli stessi Ministri.
Il governo ha fallito”, è quanto spiega Bersani. Per le prossime elezioni amministrative secondo Bersani, “Il Pd è pronto” e prepara il “Progetto per l’Italia”.

Bersani sull’immgrazione –Sull’immigrazione c’è stato un completo fallimento del governo. Non gli consentiremo di tenere il piede in due staffe, non possiamo avere ministri che vogliono dare soldi e altri che vogliono dare sberle. O si chiariscono le idee, ci mettono la faccia e agiscono con razionalità e organizzazione, o non chiedano la nostra collaborazione. Non ci si può distrarre dai problemi del paese”.
Bersani si riferisce anche allo scontro tra i Ministri Frattini, che vorrebbe offrire soldi a quegli immigrati che decidono di fare ritorno in patria, così come stabilito in ambito Ue che ha anche già stanziato i fondi, e chi come Bossi non è assolutamente d’accordo.

La situazione libica e la Lega – Il leader del Pd parla del “disastro politico e diplomatico” sulla crisi libica, chiedendosi “quanti anni ci vorranno per recuperare la credibilità internazionale perduta”, attacca la Lega che “fa l’anima bella del federalismo e si siede al tavolo con Saverio Romano, dice che la scossa all’economia è finita in un comunicato stampa e la riforma epocale della giustizia si è ridotta a processi e prescrizioni brevi”.

Il progetto per l’Italia – Le elezioni amministrative sono vicine e la posta in gioco si fa alta, Bersani chiede a tutti di impegnarsi per mettere a punto il “progetto per l’Italia da presentare poi ai possibili alleati per una convergenza tra forze progressiste e moderate”.
Parole lasciate cadere nel vuoto dalla minoranza, che dopo le scintille dei giorni scorsi ieri ha scelto il basso profilo. Paolo Gentiloni non è intervenuto, Beppe Fioroni non ha partecipato per motivi personali, Walter Veltroni se n’è andato dopo aver ascoltato Bersani.
Bersani rimane comunque ottimista sul voto: “Sappiamo che la situazione rispetto al 2006 è diversa, ma ci aspettiamo un incoraggiamento ad aprire la strada del cambiamento. Il Pd è già pronto con candidati e liste a parte due o tre città”.

Matteo Oliviero