Calcio scommesse: puntate anomale su Chievo-Samp e Brescia-Bologna, Figc in allerta

Calcio scommesse. Un giro di puntate eccessive sull’x di Chievo-Sampdoria e sull’1 di Brescia-Bologna ha portato i principali gestori delle scommesse in Italia (Better, Match Point Sisal, Bwin, Eurobet) ad abbassare le quote di quelle partite, ed a chiudere in alcuni casi le giocate collaterali legate a quei match. Negli ultimi giorni si sono infatti registrati numerosi movimenti di denaro verso quei due risultati, che hanno destato numerosi sospetti nei principali gestori delle scommesse sportive italiane. Addirittura sulla piattaforma internazionale Betfair si sono calcolati flussi di giocate su Chievo-Samp vicini ai 200mila Euro, mentre su Eurobet i soldi scommessi su Brescia-Bologna sarebbero due volte maggiori rispetto a quelli riscontrati per il derby scudetto tra Milan ed Inter. Molti esperti di scommesse italiani hanno cercato di dare una risposta a questo strane giocate. Secondo alcuni di questi non ci sarebbero in gioco fenomeni legati alla criminalità organizzata, ma solo il vecchio malcostume del calcio italiano, che porta molto spesso alcune squadre già appagate ad accontentarsi a fine anno di risultati già scritti, ed a non rischiare più di troppo. La Figc è stata comunque già avvisata del fatto, ed avrebbe invitato tutti quanti a tenere gli occhi aperti: se si dovesse verificare quanto emerso dalle giocate, si potrebbe aprire un’inchiesta legata a questo strano flusso di scommesse. Inchieste che sono già state aperte la settimana scorsa per Padova-Atalanta e per Fondi-Neapolis, gare che sono state giocate nel weekend appena passato. Anche in queste due partite si erano riscontrati dei flussi anomali di giocate sull‘x della partita di B, e sul 2 della partita di Lega Pro, risultati che alla fine si sono verificati. Nelle prossime settimane si potrebbe dunque sapere se tutte queste strane giocate sono state il frutto di una fatata coincidenza, o se invece sono la prova che il sistema calcio in Italia è ancora marcio, così come nella denuncia fatta a France Football da Socrates alcuni anni fa.

Simone Lo Iacono