“Ideali, tumulti e locomotive”: quando il Risorgimento passa dai finestrini dei treni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:53

Ideali tumulti e locomotive-  Vittoria SammuriAnnuncio ritardo: il treno regionale di Trenitalia delle ore 17 e 36 … arriverà con 15 minuti di ritardo. Ci scusiamo per il disagio. Quante volte avremo sentito questa vocina metallica ripetere l’odiosa litania? Del resto passaggeri del Frecciarossa e comuni utenti dei regionali sono accomunati da tale esperienza, a conferma di come i treni facciano parte delle vita quotidiana di molti italiani e concorrano ad una loro ‘unificazione’ emotiva e non solo spaziale. L’originale idea del regista Duccio Barlucchi è stata quella di usare proprio la nascita del sistema ferroviario come scenario per un viaggio dentro il Risorgimento, tra le sue luci e le sue tante ombre. Come ha sottolineato il regista: Ideali, tumulti e locomotive s’immerge in quest’effervescenza con gli strumenti del teatro e, grazie ad un ottimo cast d’attori tra cui Amerigo Fontani de La vita è bella, fruga nella Storia e nelle storie srotolando con humor e curiosità il filo rosso che, dalle radici d’un’epoca di portenti, ha portato il Paese Italia fino all’oggi”. Per una volta non sentiremo quindi parlar di carrozze malconce e ritardi, ma di come il treno della Storia non aspetti nessuno e passi cancellando centinaia di storie umane nella sua corsa. A volte però il teatro  si prende la briga di recuperare queste voci perse nel tempo.

Spettacoli: Mercoledì 30 e giovedì 31 marzo 2001 al Teatro Puccini – via delle Cascine 41, Firenze. Posto unico numerato, ulteriori informazioni le trovate sul sito del teatro.

Mario Pagano

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