Marinaio muore per leucemia fulminante: uranio impoverito?

Morto marinaio: Paolo Mucelli, uomo di 31 anni, marinaio, è morto ieri a causa di una leucemia fulminante presso l’Ospedale Binaghi di Cagliari. L’uomo, originario di Baunei, una provincia situata al centro della Sardegna, era un fuciliere della Marina dal 1999. La malattia, comparsa giovedì, ha portato alla morte dell’uomo in poco più di un giorno: la notizia è piombata inaspettata nel paesino dove l’uomo viveva con i genitori e il fratello. Sospetta causa della malattia: l’uranio impoverito. Amici e parenti infatti, dopo aver appreso la notizia, hanno ricordato che l’uomo partecipò dieci anni fa insieme al suo battaglione, alle missioni in Kosovo e Albania. Il marinaio era solito sottoporsi a visite mediche periodiche che però non hanno mai messo in evidenza nessun sintomo della malattia che lo ha ucciso.

Sindrome dei Balcani: E’ trapelato, anche se ancora non si hanno prove, che la causa della morte possa essere individuata in quella che comunemente viene definita la “Sindrome dei Balcani”. In seguito alle operazioni militari nella ex Jugoslavia, infatti, molti dei combattenti impiegati sul campo sono deceduti a causa di forme di cancro che hanno colpito i militari di ritorno dalla missione: i primi casi sono datati intorno al 1999. Da allora si sono registrate circa 45 vittime e 500 malati. Il sospetto è che responsabile dell’accaduto sia stato il contatto dei militari con l’uranio impoverito e frammenti di esso, contenuti all’interno di proiettili radioattivi e colpevole poi dell’insorgenza delle patologie. Non esistono però ancora prove in merito della fondatezza della teoria.

La notizia è stata riportata anche dalla testata “La Nuova Sardegna” dove si legge che l’uomo amava i bambini e da qualche tempo era diventato anche allenatore della squadra di pulcini della Baunese. Lavorava nell’isola di Tavolara come marinaio e tornava a casa appena possibile.

Anna Paola Tortora