Papillomavirus, un problema anche per l’uomo

Allarme papillomavirus nell’uomo: Necessario estendere la vaccinazione contro il Papillomavirus anche agli uomini. E’ quanto emerge dalla prima ‘Conferenza di Consenso sulle patologie da Papillomavirus umano nel maschio’ tenutasi ieri nella capitale. Nel corso della vita, un uomo su due è a rischio di contrarre un’infezione da Hpv, virus responsabile nell’uomo di patologie come cancro al pene, all’ano e al tratto orofaringeo e dei condilomi genitali. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Lancet e sull’argomento concordano tre tra i maggiori istituti di ricerca sulle malattie dell’apparato genitale maschile: la Societa’ Italiana di Andrologia (SIA), la Societa’ Italiana di Urologia (SIU) e la Societa’ Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualita’ (SIAMS).

Il vaccino: Durante la conferenza, che ha visto riuniti per l’occasione i massimi esperti sull’argomento, è stato lanciato l’allarme papillomavirus, quindi, anche per la popolazione maschile. Raccomandabile il vaccino, dicono i medici, anche per gli uomini, preferibilmente intorno ai 12 anni di vita, come del resto accade per le donne; necessario inoltre promuovere una sensibilizzazione a livello globale dei rischi legati al contagio da Hpv nell’uomo e diffondere programmi di agevolazione economica a livello regionale per accedere al vaccino, come già del resto succedere per la popolazione femminile. Studi clinici pubblicati sul New England Journal of Medicine hanno dimostrato che il questo ottenga un’efficacia pari al 90,4% nella prevenzione di lesioni degli organi genitali esterni nell’uomo. Come nella donna, non tutti i papillomavirus si rivelano pericolosi: i più rischiosi sono i 6, 11, 16 e 18 per questo il vaccino in questione deve essere quadrivalente, ovvero coprire per tutti e quattro le varianti sopracitate. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità e raccolti dal Sistema di Sorveglianza Sentinella delle infezioni sessualmente trasmesse (IST), il 73% degli uomini con in media 33 anni ha contratto una condilomatosi, ovvero un’infezione da papillomavirus. La vaccinazione, insomma, si conferma uno degli strumenti più efficaci nella prevenzione e nella lotta al virus, pericoloso tanto per le donne quanto per gli uomini.

Di dovere, infine, un’ultima valutazione: proteggere anche l’uomo dall’infezione da papilloma ridurrebbe sicuramente l’incidenza di quest’ultimo nelle donne rendendo così più raro il contagio e più felici svariati ambiti riguardanti la vita di coppia.

Anna Paola Tortora