Rinnovabili, le proposte di Assosolare: “Salvare il 2011”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:52

“Salvare almeno il 2011 e consentire una riduzione più graduale delle tariffe per evitare il blocco degli investimenti e la perdita di posti di lavoro; no a un tetto annuale, fissare obiettivi di 3 GW all’anno; valore minimo di 6,9 mld di spesa annua per sviluppo della filiera; tutela della filiera industriale italiana. Questi i concetti più importanti delle proposte di Assosolare, l’associazione italiana dell’industria solare fotovoltaica, inviate a Confindustria e ai ministri dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Il tutto si riferisce ad alcuni punti dell’ultimo tavolo tecnico di Confindustria, al quale era presente anche la stessa Assosolare, rimasti irrisolti. Assosolare chiede, dunque, al Governo di “adoperarsi per accompagnare la graduale riduzione degli incentivi con una radicale diminuzione dei tempi degli iter autorizzativi, che ad oggi si traducono in aumenti significativi dei costi degli impianti (anche fino al 17%) e della connessione alla rete (fino al 10% del valore dell’impianto)”. Tutto ciò appare di assoluta importanza, vista l’imminente definizione del Quarto Conto Energia e, soprattutto, la mobilitazione dell’opinione pubblica a favore delle fonti di energia rinnovabile. “Auspichiamo, inoltre, – afferma Gianni Chianetta, presidente di Assosolare – che sia incentivata la crescita e lo sviluppo della filiera industriale italiana mediante, ad esempio, forme di defiscalizzazione. E che venga costituito – conclude la nota – un tavolo di monitoraggio permanente con l’industria del settore fotovoltaico”.

Mauro Sedda

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