Santanchè e il falso master: Era un corso per non laureati

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Santanchè confonde corso con master. Prosegue la querelle inerente il falso Master che il sottosegretario all’attuazione del programma Daniela Santanchè avrebbe conseguito all’Università Bocconi di Milano: “Era un corso aperto anche a non laureati”. Entra a pieno titolo nella discussione scatenata la scorsa settimana dal giornale Oggi il professor Mario Mazzoleni, direttore del programma dei master Bocconi per dodici anni, dal 1992 al 2004. “Non prendiamoci in giro. Un Mba, (Master Business Administration), è qualcosa di serio e molto difficile, otto ore al giorno per sedici mesi. E costa decine di migliaia di euro. Non si possono confondere le due cose. Poi, uno può millantare quel che vuole. Tutti i miei ex studenti Mba sono infuriati. Il progetto Gemini frequentato dalla Santanchè era un’iniziativa seria, indirizzata a giovani imprenditori. Ma non era nemmeno un corso di specializzazione, era aperto anche a non laureati”.

Scuse e dimissioni. Il professor Mazzoleni chiede che Daniela Santanchè chieda scusa per aver taroccato il curriculum, ben visibile sul sito internet del governo. “Ad oggi non ha ancora corretto la dicitura, si legge ancora Conseguito Master alla Sda Bocconi. Trovo le sue affermazioni molto offensive verso coloro che un master lo hanno davvero conseguito con tanti sacrifici”. Dall’opposizione infervora un coro al grido di dimissioni, sulla falsariga di quanto accaduto in Germania al ministro della Difesa Guttenberg, sbugiardato sulla tesi di laurea copiata dal web. “In Germania il ministro della Difesa ha dovuto lasciare l’incarico dopo che si è scoperto che aveva copiato da un sito internet alcuni passi della sua tesi di dottorato”, afferma Leoluca Orlando, portavoce dell’Idv, “in Italia, invece, si offende l’intelligenza dei cittadini e si rimane aggrappati alle poltrone. Per un minimo di decenza, il sottosegretario dovrebbe cancellare dal sito del governo questa parte taroccata del suo curriculum, è una provocazione e un brutto spettacolo per chi rappresenta le istituzioni”.

Carmine Della Pia