Tennis, Atp Miami: Nadal sta bene, Federer molto meno

Tennis, Atp Miami – Medesimo risultato, ottenuto però in modi diversi. Se Rafa Nadal convince nella sfida del terzo turno contro Feliciano Lopez (regolato con un doppio 6-3), non si può dire lo stesso per Roger Federer, uscito vincitore a fatica (7-6, 6-4) dalla sfida sfida contro Juan Monaco. Per lo svizzero un nuovo campanello d’allarme, in una stagione che lo vede oscurato non più solo dal rivale storico Nadal, ma anche da Novak Djokovic, che l’ha appena scavalcato al secondo posto del ranking Atp. Nelle altre sfide della giornata sono state eliminate due teste di serie: il numero 11 Nicolas Almagro (da Mayer) e il numero 13 Mikhail Youznhy (dal belga Rochus).

Vittorie diverse – Federer ha impiegato quasi due ore per avere ragione del modesto Juan Monaco. Lontano parente del fenomeno che abbiamo conosciuto per quasi un decennio, lo svizzero è apparso fuori forma e, quel che preoccupa di più, senza determinazione. Solo la pochezza dell’avversario gli ha permesso di passare di portare a casa l’incontro e di qualificarsi agli ottavi. Di tutt’altra pasta il numero uno Rafa Nadal.  Ancora in cerca della migliore condizione dopo l’infortunio di gennaio, lo spagnolo ha mostrato però segni di ripresa contro Lopez, non concedendogli alcuna palla break e piazzando il doppio dei punti vincenti rispetto all’avversario. Ma, nonostante tutto, competere con il dominatore della stagione Novak Djokovic, appare ancora difficile.

Il programma degli ottavi – Stanotte sono in programma tutte le sfide degli ottavi. Nadal se la vedrà contro il vincente di Tsonga-Dolgopov (in campo a breve), mentre Federer avrebbe un compito sulla carta agevole contro Rochus. Il rullo compressore Djokovic incrocia nuovamente Toicki (già asfaltato ad Indian Wells), mentre l’outsider Del Potro dovrà superare l’ostacolo rappresentato dall’americano Fish. Completano il programma le sfide tra il ceco Berdych e il tedesco Mayer,  tra Simon e Tipsarevic,  Isner-Anderson e l’interessante incrocio tra Ferrer e Granollers.

Claudio Forleo