Vertice di Londra, Clinton:”Avanti fino alla fine di Gheddafi”

Il vertice di Londra – Il segretario di Stato statunitense Hillary Clinton, durante il vertice di Londra in corso di svolgimento nella capitale inglese, ha dichiarato che “l’azione militare in Libia continuerà fintanto che il leader libico Muammar Gheddafi non si piegherà alla risoluzione dell’Onu. La comunità internazionale deve aumentare la pressione e allargare l’isolamento di Gheddafi. La pressione politica e diplomatica farà si che il rais libico capirà che se ne deve andare. Dobbiamo inseguire l’idea di una Libia che non appartiene a un dittatore”.  Alla conferenza partecipano 37 Paesi (Unione Europea, Lega Araba, Onu e Nato) con l’eccezione dell’Unione Africana che ha disertato l’incontro.

“Armare i ribelli” – Dalle parole della Clinton non emerge ancora con chiarezza se a Gheddafi verrà concesso una sorta di salvacondotto per lasciare la Libia, senza rischiare il processo a cui puntano i ribelli. Concetto quest’ultimo ribadito da Shamsiddin Abdulmula, un portavoce del Consiglio nazionale di transizione:”Non è una cosa negoziabile. Gheddafi deve essere incriminato per crimini contro il popolo libico”.  Intanto Susan Rice, ambasciatore Usa presso le Nazioni Unite, ha dichiarato in un’intervista rilasciata alla Abc che “gli Stati Uniti non escludono la possibilità di armare i ribelli”.  La Rice conferma quindi quanto già scritto dal Washington Post, secondo il quale il presidente Barack Obama reputa la fornitura di armi agli insorti in linea con la risoluzione 1973 dell’Onu.

Cameron ribadisce la “soluzione politica” – Padrone di casa del vertice londinese, il primo ministro inglese David Cameron, ha confermato la propria volontà, già espressa nei giorni scorsi, di cercare una “soluzione politica” per il conflitto libico. “Dobbiamo riaffermare gli impegni della risoluzione Onu sulla Libia e aiutare il popolo libico a preparare il loro futuro. Misurata continua a subire attacchi assassini da Gheddafi, dobbiamo raddoppiare gli sforzi”.  La Cnn ha ripreso le dichiarazioni un testimone in collegamento da Misurata secondo il quale le forze lealiste di Gheddafi starebbero consumando “una carneficina” nella città.

Claudio Forleo