Bersani e il miracolo del processo breve

E’ un Pier Luigi Bersani impietoso quello che questo pomeriggio è intervenuto alla Camera. Il segretario del Pd ha aspramente attaccato il governo, incapace – a suo dire – di gestire l’emergenza a Lampedusa, riservando però gli strali più violenti al Carroccio e al “Foera di ball!” scandito ieri dal Senatur in riferimento alla possibilità di accogliere i migranti al Nord. E sulla visita odierna del presidente del Consiglio a Lampedusa, il democratico ha detto: “Là ha portato i riflettori, ma il vero miracolo lo ha fatto qui con il processo breve“.

L’attacco a Bossi – L’emergenza a Lampedusa, le intemperanze del Senatur e  il processo breve. Nell’infuocato discorso che Pier Luigi Bersani ha pronunciato oggi nel corso del question time alla Camera l’attenzione si è focalizzata su questi argomenti. “Nel 1997-99 – ha ricordato il leader dei democratici – ci siamo trovati in situazioni,  tipo il  Kosovo, anche più critiche di questa. Non si erano mai viste cose come a Lampedusa e a Manduria, dove non c’è acqua, non ci sono gabinetti, non c’è cibo. Noi siamo ventre a terra a dare una mano, noi, le nostre amministrazioni, tutti quanti – ha precisato Bersani – Non siamo lassisti, non siamo buonisti, vogliamo aiutare a risolvere il problema, a una condizione però: che non si sentano le cose che si sono sentite ieri. Foera di ball? – ha incalzato il democratico, riprendendo l’espressione coniata ieri da Umberto Bossi – Fatelo pure, ma se chiedete aiuto – ha detto rivolgendosi alla maggioranza – dovete dire una parola chiara al Paese, perché è una vergogna fare demagogia su queste cose”.

Il miracolo del salvacondotto – Non è stato più tenero con il presidente del Consiglio: “Perché Berlusconi – ha detto ancora Bersani – sia andato oggi a fare i fuochi d’artificio, a comprare case, a comprare barconi, a mettere giù piani regolatori a Lampedusa l’abbiamo capito stamattina qui. Perché lui ha portato i riflettori là, ma il miracolo l’ha fatto qui, col processo breve. Lui là si compra la casa – ha affondato il leader del Pd – e qui s’è comprato il salvacondotto“. Il riferimento è all’inversione dell’ordine del giorno, richiesto oggi alla Camera dal Pdl, con cui la maggioranza ha ottenuto di dare la priorità all’esame del disegno di legge sul processo breve. Una “mossa” che ha suscitato la sollevazione dell’opposizione, compatta nel denunciare l’ennesima legge ad personam.

Maria Saporito