E la Minetti punta alla Farnesina

Il suo modello politico? Maria Stella Gelmini. E il suo sogno? Occupare la poltrona su cui siede Franco Frattini. Il consigliere regionale della Lombardia, Nicole Minetti, sembra avere le idee chiare e, nel corso di un’intervista rilasciata a La Repubblica, rimarca la sua estraneità alle accuse mosse dalla Procura di Milano che la indica come la “procacciatrice” (insieme a  Lele Mora ed Emilio Fede) delle donne “offerte” a Silvio Berlusconi. “Nessuna delle ragazze è stata presentata da me – ha tagliato corto la pidiellina –  con Silvio si era creato un rapporto di amicizia, era come una grande famiglia”.

Una ragazza fortunata –  “Sono sincera: nella vita ci vuole anche un po’ di fortuna. Ma non c’è nulla di male nell’aiutare una donna giovane che viene dalla società civile e vuole affacciarsi alla politica”. Il consigliere regionale, Nicole Minetti, parte da qui per spiegare il suo ingresso “agevolato” al Pirellone. Da ex igienista dentale di Silvio Berlusconi ed ex ballerina alla tv, la bella pidiellina è riuscita ad occupare un ruolo importante in politica senza faticare troppo, ma – precisa – dimostrerò presto di essermelo meritato. “Adesso sta a me – spiega al giornalista de La Repubblicadimostrare quello che valgo. Se alla fine del mandato non ci sarò riuscita, mi tirerò indietro. Deve sapere che per le donne quello della politica è un mondo difficile. Essere giovane e carina può essere un handicap”. Quanto ai suoi modelli di riferimento, la Minetti non dimostra tentennamenti: “Il mio modello è Maria Stella Gelmimi – afferma – Riesce a conciliare molto bene la famiglia e la politica. E poi è stata la prima donna del Pdl con cui io ho avuto un contatto, ha avuto la sensibilità di capire che ero un po’ in difficoltà quando è venuta fuori questa faccenda (Rubygate, ndr): è stata molto carina”.

Il sogno della Farnesina – Ma il dicastero della Gelmini pare interessare poco il consigliere della Lombardia, che interpellata sul futuro dice: “Tra 10 anni mi vedo sposata e con tanti bambini”. E con un invariato interesse per la politica, che magari – sogna – potrebbe portarla a rivestire ruoli istituzionali di peso, come quello di ministro degli Esteri. Inevitabile, infine, il riferimento a Silvio Berlusconi: “E’ un uomo affascinante e generoso – scandisce la Minetti – uno che mantiene sempre le promesse, ma è troppo impegnato. E con troppe donne attorno che lo corteggiano”. E sulle accuse mosse dai pm di Milano che ipotizzano contro di lei il reato di favoreggiamento della prostituzione: “Nessuna delle ragazze che compaiono nelle intercettazioni – taglia corto il consigliere lombardo – è stata presentata da me al presidente. Ci si ritrovava a cena, con Silvio si era creato un rapporto di amicizia. Era una specie di grande famiglia”. Con “papi” a capotavola.

Maria Saporito