F1, riscoppia la polemica delle ali flessibili

F1, ali flessibili – La nuova stagione 2011 riporta in auge un argomento che era scomparso nelle ultime gare dello scorso mondiale. Dopo il Gp D’Ungheria 2010 infatti la Federazione aveva deciso di inasprire i controlli sulle ali anteriori visto che quelle della Red Bull si flettevano verso il basso, andando contro il regolamento che vieta l’eccessiva elasticità di tali componenti. Problema risolto aumentando del 50% il peso delle zavorre che si usano durante l’analisi tecniche, costringendo tecnici ed ingegneri a rinforzare la struttura e quindi annullando tale innovazione. Ma sono bastati pochi mesi perchè la situazione tornasse punto a capo, con di nuovo la parte anteriore della monoposto Red Bull capace di abbassarsi sino a strisciare sull’asfalto.

Hamilton contrariato – E’ evidente infatti come il il suo davanti, toccata una velocità di 200 Km/H, si appiattisca creando maggiore carico aerodinamico con annesso vantaggio nelle curve veloci e medio-veloci. Il fatto incredibile però e che, durante i controlli della FIA a vettura ferma, tali ali rispettino il regolamento nonostante la zavorra più pesante, e quindi tutto sia perfettamente legale. Ovviamente questo non viene accettato dalla maggior parte delle persone nel circus, tra cui lo stesso Hamilton: “Avete visto l’ala anteriore di Vettel? O chiudiamo questa scappatoia o tutti la copieranno” Ma ormai si è arrivati ad un punto di non ritorno.

Correre ai ripari – Helmut Marko, persona di spicco della squadra austriaca, si difende con sorriso : “E’ la stessa storia dell’anno scorso: ne dicono tante, ma abbiamo sempre superato ogni test Ma come è possibile tutto ciò? Vi è ancora del mistero, ma molti indicano il segreto proprio nello stesso muso, capace di flettersi solo ad alte velocità portando quindi con se l’ala anteriore, ed ecco che il gioco è fatto. Una innovazione che gli altri team saranno costretti a copiare, in primis Ferrari e Mercedes desiderose di tornare davanti a tutti. Vedremo nei prossimi giorni come si evolverà la situazione, sicuri che questo non è altro che l’inizio.

Riccardo Cangini