“La banalità dell’amore” in scena al Piccolo Eliseo di Roma

Continua il sodalizio artistico tra il Piccolo Eliseo Patroni Griffi e l’Associazione culturale “Artisti riuniti” che, dopo “L’autobus di Stalin”, lunedì prossimo 4 aprile, ritorna sul palcoscenico romano con “La banalità dell’amore”, della scrittrice tedesca Savyon Liebrecht. Reduce dal grande successo a teatro in Israele e in Germania, lo spettacolo approda anche in Italia, interpretato da Massimo De Rossi, Daniela Giordano, Paola Minaccioni, Lorenzo Balducci e curato da Piero Maccarinelli.

Una storia d’amore proibita, irrazionale, drammatica, tra la diciottenne Hannah Arendt, studentessa di filosofia all’Università di Friburgo, e il professor Heidegger, sposato e molto più anziano di lei. Teatro della relazione la baita di Raphael Mendelsohn, compagno di studi innamorato ma non ricambiato dalla giovane. Siamo nel 1924 e i tremendi anni che seguono vedono l’insegnante abbracciare il partito nazista, con tutti gli onori accademici che ne conseguono, e la ragazza lasciare la Germania perché ebrea. Molto tempo dopo, nel 1975, la professoressa Arendt, reduce da un infarto, riceve nel suo appartamento di New York la visita di Michael Ben Shaked, un giovane israeliano che si spaccia per uno studente di filosofia dell’Università di Gerusalemme ma, che in realtà, è il figlio di Raphael Mendelsohn, venuto a cercarla, dopo la morte del padre, per scoprire una parte a lui ignota della sua vita. Ed è così che tra ricordi e flashback del passato, la piece ricostruisce le tappe di un amore impossibile, folle, tormentato ma, forse, proprio per questo, tremendamente intenso.

Piccolo Eliseo Patroni Griffi, Roma
La banalità dell’amore
lunedì 4 aprile 2011 ore 20:45
di Savyon Liebrecht
con Massimo De Rossi, Daniela Giordano,
Paola Minaccioni e Lorenzo Balducci
a cura di Piero Maccarinelli

ingresso 5 euro
www.teatroeliseo.it

Valentina De Simone