Rubygate: in tribunale con Belen e Clooney

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:11

Più che un processo, un evento mondano. Il procedimento giudiziario ribattezzato Rubygate, che prenderà le mosse a Milano il prossimo 6 aprile, si preannuncia come uno degli eventi più esclusivi dell’ultimo periodo. Un appuntamento imperdibile per gli amanti dello spettacolo, che potranno vedere sfilare una folla di volti noti convocati per fare chiarezza sulle serate ad Arcore, nel corso delle quali l’accusa ipotizza che il premier abbia consumato rapporti sessuali anche con ragazze minorenni. Tra i nomi dei 78 testi indicati dalla difesa spicca quello della star hollywoodiana George Clooney e della sua compagna Elisabetta Canalis. Ma tra le pailettes e i lustrini faranno capolino al Tribunale di Milano anche alcuni politici, come le ministre Gelmini e Carfagna e i loro colleghi Galan e Frattini.

In Aula con George – Se i 78 testimoni indicati dalla difesa e i 132 convocati dall’accusa decideranno di raggiungere il palazzo di Giustizia milanese per fornire il loro contributo al Rubygate, probabilmente in molti, entrando in Tribunale, crederanno di aver sbagliato destinazione e di essere finiti in un set cinematografico. Il numero di volti noti, appartenenti al mondo dello spettacolo, infatti, fa di questo processo uno degli eventi mondani potenzialmente più esclusivi della città e non è escluso che all’esterno del palazzo di Giustizia possano sostare stuoli di fan alla ricerca di un autografo o di uno scatto rubato. Sia come sia, il prossimo 6 aprile il Rubygate (il processo in cui Silvio Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile) prenderà le mosse, prefigurandosi come un procedimento “elefantiaco”. Tra i testi indicati dalla Procura (132) compaiono tutti i protagonisti del caso: Ruby e le 32 ragazze che avrebbero partecipato alle serate ad Arcore, Emilio Fede, Nicole Minetti, Lele Mora. E poi i genitori della ragazza marocchina, protagonista dello scandalo, e il suo attuale fidanzato, Luca Risso. Ma l’attesa più grande è per i testimoni indicati dai difensori del premier tra cui compaiono George Clooney, Elisabetta Canalis, Belen Rodriguez, Aida Yespica, Barbara D’Urso e, cosa del tutto sorprendente, la stessa Karima-Ruby, che dunque verrà ascoltata da entrambe le parti.

I politici tra le star – Una vera e propria parata di star, ma non solo. Tra i nomi dei testimoni che ieri Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno depositato nella cancelleria del palazzo di Giustizia milanese ci sono anche quelli delle ministre Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini e dei loro colleghi Franco Frattini e Giancarlo Galan. Le prime due verranno sentite in qualità di abituali ospiti delle residenze private del Cavaliere e cercheranno di consegnare ai giudici la cronaca di serate tranquille, all’insegna della compostezza e della morigeratezza. Il responsabile degli Esteri, Franco Frattini, verrà invece interpellato in riferimento al primo capo d’imputazione: la concussione, testimoniando come durante un incontro con l’ex leader egiziano Mubarak si sia effettivamente creato un piccolo malinteso che avrebbe indotto Silvio Berlusconi a credere che la giovane ragazza marocchina, ospite di alcune innocenti cene ad Arcore, fosse realmente parente del politico egiziano.

Maria Saporito

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