Volley, si presenta Berruto: “Voglio una Nazionale senza paura”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:48

Volley, presentazione Berruto – La nuova guida della Nazionale di pallavolo maschile non le manda a dire. E’ stato presentato il nuovo ct: è Mauro Berruto, attuale tecnico del Macerata Volley (a giugno lascerà la squadra marchigiana, fino ad allora sarà un ct part-time).
Il quasi 42enne torinese ha già le idee chiare: l’obiettivo è l’Olimpiade di Londra 2012. Un appuntamento importante, che potrebbe rilanciare in maniera perentoria il movimento del volley azzurro nel mondo.
Berruto sa come trasmettere la carica ai suoi giocatori prima dei Giochi: Dobbiamo pensare che è l’ultima occasione che abbiamo. Non dobbiamo avere paura di nessuno. E le ultime occasioni non si possono fallire. Solo così sarò sicuro che chiunque indossi la maglia azzurra dia il massimo“.

Grande onore, occhio ai giovani – Il progetto del “filosofo” (il nuovo ct è laureato in filosofia) è già pronto: “Innanzitutto devo dire che per me è un grande onore allenare la Nazionale. Poi ho già le idee chiarissime su come muovermi: sarò anche direttore tecnico delle nazionali giovanili: questo mi darà l’opportunità di visionare direttamente i migliori giovani del nostro movimento”. E poi c’è il rapporto con Macerata, la cui panchina sarà lasciata da Berruto al termine della stagione in corso: “La sovrapposizione esisterà solo poche settimane. Vorrei lasciare Macerata con una grande vittoria. Spero di riuscirci”.

Quanti impegni – La Nazionale italiana ha un’agenda piena di appuntamenti importanti. Si parte con la World League: “Impegno importante – spiega Berruto – che mi darà l’opportunità di testare subito la squadra contro compagini di ottimo livello. Dobbiamo trovare un’identità di gioco: in quest’ottica lavorerò su un gruppo di atleti che saranno impegnati per tutto il torneo”.
Dopo la World League ci sono altre due competizioni, queste valide per trovare anche il pass olimpico: Europei a settembre (in Austria e Repubblica Ceca) poi, a cavallo tra novembre e dicembre, la Coppa del Mondo in Giappone. Non si può fallire. Si deve crescere. Il “filosofo” Berruto sa come si fa.

Edoardo Cozza

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