Di Pietro: Ecco la tessera che mi ha lanciato Alfano

Seconda giornata di tensioni alla Camera dei deputati. Le scintille di ieri tra il ministro La Russa e il presidente Gianfranco Fini hanno rappresentato solo l’antefatto di una indecorosa sceneggiata che si è protratta anche nella mattinata di oggi. Gli animi surriscaldati hanno determinato un trambusto generale, nel corso del quale il ministro della Giustizia, Angelino Alfano (rimasto fuori dalla votazione sul processo verbale cioè sul resoconto della seduta di ieri), ha scagliato la sua tessera contro i banchi dell’opposizione in segno di dispregio per il verdetto decretato da Fini. Una manifestazione di nervosismo che ha fatto infuriare Antonio Di Pietro: “Questa è la tessera con cui Alfano mi ha colpito – ha scandito a favore di telecamere – chiederò subito a Fini di votare una mozione per chiedere le dimissioni del Guardasigilli”.

Di Pietro chiede la testa di Alfano – “Con trucchi e trucchetti – ha dichiarato poco fa il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, dopo la sospensione della seduta alla Camera causata da nuove sgradevoli tensioni – la maggioranza ha cercato di tirarla alla lunga per raggiungere un quorum che non aveva in Aula su un voto proposto dall’opposizione e quando non ci è riuscita – ha proseguito l’ex togato –  alcuni ministri hanno fatto un atto che offende il Parlamento e per cui chiediamo le dimissioni. Questa – ha scandito Di Pietro mostrando alle telecamere l’oggetto lanciato con stizza dal Guardasigilli – è la tessera che il ministro della Giustizia Alfano ha buttato addosso all’opposizione, addosso a noi dell’Idv, addosso a me e ad altri deputati. Un ministro della Giustizia che va in Parlamento e  davanti al Parlamento a cui deve rispondere – ha continuato Di Pietro – butta la tessera in disprezzo e in dispregio delle istituzioni, non merita di fare il ministro, men che meno della Giustizia. Questa – ha subito aggiunto l’ex pm mostrando ancora la tessera alle telecamere – la consegnerò adesso al presidente della Camera e chiederò che si apra immediatamente un procedimento per accertare se il ministro Alfano possa ancora fare il ministro o se – ha concluso – non si debba procedere a una mozione per le sue dimissioni“.

Maria Saporito