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F1, parla Newey: “Mclaren forte perchè copia”

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F1, Newey accusa – E’ bastata solo una gara perchè il paddock tornasse ad essere in agitazione. Il tanto clamoroso quanto facile dominio della Red Bull infatti ha mandato in stato di allerta quasi tutti, alla disperata ricerca del perchè quella prestazione scoprendo magari un mezzuccio fuorilegge. Si è prima tentato con un inesistente mini-Kers e dopo con le ali flessibili, fallite anch’esse visto che per la Federazione tutto è a norma di regolamento. Newey quindi, stufo di subire, passa al contrattacco: “La Mclaren ha fatto un enorme passo avanti copiando i nostri scarichi. Per noi è una cosa di cui essere soddisfatti in un certo senso, ma se poi ti battono grazie a quello non è certo bello

La scelta Mclaren – L’inaspettato passo in avanti mostrato dalla squadra inglese dopo un intero inverno passato nelle retrovie è stata una bella sorpresa. Il perchè lo si era subito inquadrato negli scarichi, ove i tecnici di Woking avevano scartato il complesso sistema denominato “Octopus” per una soluzione intermedia, che ovviamente prendesse spunto da quelli montati sulla Red Bull. Mossa azzeccata ma che non è andata giù al geniale ingegnere, visto che entrambe stanno battagliando per il gradino più alto del podio. Adrian comunque prende atto: “La cosa principale è che hanno fatto un enorme passo avanti. Sono sicuro che stanno lavorando molto duramente”. Sforzi che prima o poi porteranno i loro frutti.

Il ritorno del Kers – Per evitare quindi un ritorno delle freccie cromate tocca innovare e migliorare, iniziando con quel Kers non usato a Melbourne causa problemi di affidabilità: “Se vediamo che è affidabile lo proveremo in gara. Dovremo prendere questa decisione venerdì sera a Sepang. Il Kers è un vantaggio in partenza. Anche se sei in prima fila ma senza Kers, c’è il rischio di non essere più davanti dopo la prima curva” Un serio aiuto che neanche la squadra campione del mondo può disdire. La battaglia è solo all’inizi ma si preannuncia davvero intensa, in attesa che nella mischia arrivi anche la Ferrari. Forse.

Riccardo Cangini