G20: Geithner chiede flessibilità per tassi di cambio. Ue, accelera inflazione

Il segretario americano al Tesoro, chiede una maggiore flessibilità per i tassi di cambio.
Durante il discorso di apertura di un seminario sul sistema monetario internazionale del G20 a Nanchino, in Cina, il capo del Tesoro Usa, Timothy Geithner, ha chiesto maggiore flessibilità per i tassi di cambio.
“L’asimmetria delle politiche di cambio ha creato molte tensioni. Questo è il problema più importante da risolvere nel sistema monetario internazionale attuale”, ha sottolineato Geithner.
Per affrontare queste tensioni in modo più efficace, i singoli Paesi dovrebbero attuare “politiche flessibili dei tassi di cambio in modo da assorbire meglio lo choc”, ha aggiunto il numero uno del Tesoro ì, secondo cui il Fondo Monetario Internazionale dovrebbe ampliare il paniere delle valute di diritti speciali di prelievo, lo Special Drawing Rights (Sdr), che oggi è composto da dollaro, euro, sterlina e yen.

La posizione di Cina e Francia. Il riferimento allo yuan e l’invito alla Cina a far entrare la sua moneta nazionale nel basket del Fmi è sembrato esplicito e il vice premier cinese, Wang Qishan, ha parlato di impegno da parte del Governo cinese ad una apertura sul tema monete.
“La Cina si impegnerà con la comunità internazionale per assicurare che l’ordine economico si muove senza provocare squilibri”, ha assicurato Qishan.
Sulla stessa linea il presidente francese, Nicolas Sarkozy, cui è toccato inaugurare il discorso di apertura e che ha precisato che il G20 deve fissare un calendario per rivedere la composizione del paniere dei diritti speciali di prelievo.
“È ormai il momento di rivedere e ampliare il paniere” ha detto, infatti, Sarko, aggiungendo che “é necessario sostenere e guidare l’inevitabile internazionalizzazione delle principali valute del mondo”.

L’inflazione in Eurozona. Intanto in Eurolandia, a livello tendenziale, l’inflazione dovrebbe attestarsi al 2,6% nel mese di marzo, rispetto al +2,4% del mese precedente.
Lo ha reso noto l’Ufficio statistico europeo (Eurostat) nella sua stima flash mensile. Il dato risulta superiore alle attese degli analisti, orientate verso il +2,3%.
Il prossimo 15 aprile l’Eurostat annuncerà i dati definitivi.

Marco Notari