Lampedusa: Trasferiti 2500 migranti. Frattini, nuove accuse alla Francia

Da Lampedusa sono stati trasferiti circa 2500 migranti, mentre altri barconi sono stati soccorsi a largo delle coste.
Il Ministro degli Esteri, Frattini torna a criticare il governo francese, colpevole di non fornire alcun aiuto sulla gravissima emergenza umanitaria.

Immigrati trasferiti, altri barconi in arrivo – Circa 2500 i migranti che sono stati trasferiti da Lampedusa, il tutto mentre prosegue il piano di evacuazione messo a punto dall’unità di crisi presieduta dal commissario straordinario per l’emergenza umanitaria, il prefetto di Palermo Giuseppe Caruso.
Dopo le 6 di questa mattina è partita da Lampedusa la nave Excelsior con a bordo oltre 1.700 immigrati destinati a Taranto e di lì a Manduria, tendopoli che ieri è stato deciso di ampliare, provocando le dimissioni del sottosegretario Mantovano.
Nella tarda mattinata la nave Catania della Grimaldi è salpata dal molo di Cala Pisana con 600 migranti a bordo, anch’essa diretta a Taranto. Altri 200 immigrati sono stati portati via con due voli aerei diretti verso i centri di accoglienza di Crotone e Bari. Ancora in rada la nave militare San Marco che dovrebbe trasferire un altro migliaio di immigrati. Lampedusa, ha annunciato ieri Berlusconi, “sarà svuotata il 48-60 ore».
Intanto un barcone con decine di immigrati a bordo è stato soccorso dalla Guerdia costiera e arriverà presto al molo Favaloro.

Le accuse alla Francia –  Il Ministro Franco Frattini definisce “assolutamente inerte la Ue” e accusa fortemente Parigi di “grave mancanza di solidarietà nel respingere in Italia i tunisini che varcano il confine di Ventimiglia”.
Frattini questa mattina a Mattino Cinque, ha sottolineato come sia “clamorosa l’assenza di solidarietà da parte di tutti i paesi europei compresi quelli verso i quali molti tunisini vorrebbero andare. Il ministro è tornato a sottolineare la mancanza di solidarietà dimostrata «a cominciare dalla Francia”.
Continua il clima difficile tra i due paesi, intensificatosi proprio all’inizio delle operazioni in Libia contro le forze di Gheddafi, e ora sulla questione immigrati.

Matteo Oliviero