Processo breve: rinviato a martedì. La Russa chiede scusa a Fini

Dopo le dure contestazioni a Montecitorio, dentro e fuori l’aula, il governo decide per il rinvio dell’esame del processo breve alla prossima settimana,  il fatidico giorno sarà martedì prossimo.
La Russa si scusa con il presidente della Camera Fini per l’insulto di ieri alla Camera, ma il leader della Lega non lo assolve, “doveva star zitto”.

Il governo rinvia – Il Pdl nel primo pomeriggio, dopo una mattinata intensa di scontri, ha chiesto ufficialmente in aula alla Camera di rinviare l’esame del processo breve a martedì.
Simone Baldelli, Pdl, ha spiegato in aula che questo rinvio viene motivato anche con la necessità di tranquillizzare il clima di tensione che si è registrato in queste ore. Il Pd, invece, aveva chiesto il rinvio in commissione per un ulteriore riflessione sul provvedimento. Il rinvio è stato votato quasi all’unanimità, mentre è stata respinta la proposta del Pd di rinviare il testo in Commissione.
L’Italia dei valori accusa il governo di essere “in crisi di nervi e di trasformare i lavori parlamentari in una barbarie istituzionale“, ha detto Massimo Donadi.

La Russa si scusa – Mi spiace per quello che è successo ieri alla Camera, ma Fini sa che non l’ho insultato e gliel’ho anche detto ieri, anche se doveva essere una telefonata privata e me la sono trovata sulle agenzie“. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine del Consiglio dei ministri.
Sulle dure contestazioni fuori dall’aula di Montecitorio taglia corto: “Ieri pomeriggio, mentre uscivo dalla Camera sono stato vittima di una incredibile aggressione, non mi è mai successo prima, non sono riuscito ad arrivare alla mia macchina e sono dovuto rientrare“.
Contro di lui e il suo comportamento si scaglia invece il leader della Lega, “doveva stare zitto. Così si fa il gioco delle opposizioni. Un episodio così sarebbe meglio non ci fosse stato perché non bisogna perdere tempo ma accelerare. Se aveva paura non doveva andare fuori. Oppure me lo diceva  gli davo lui che è cintura nera di karate, dice scherzosamente Bossi indicando la guarda del corpo.

Matteo Oliviero