Annozero, tra Lampedusa e il processo breve. “Duello” Travaglio-Belpietro su Mills

Annozero del 31 marzo – Lampedusa, processo breve e le risse in Parlamento degli ultimi giorni. Sono i principali temi affrontati nella puntata di Annozero dal titolo “Fuori dalle balle”, che riprende la frase di Bossi sui profughi tunisini. In studio con il conduttore Michele Santoro, il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, il giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti e il direttore di Libero Maurizio Belpietro. Subito una chicca nell’anteprima: un Berlusconi datato 1997, al governo c’era Romano Prodi, che con le lacrime agli occhi si schierava dalla parte dei profughi albanesi che sbarcavano in Puglia. Dopo la copertina sulle risse (verbali e non) degli ultimi giorni alla Camera, via al dibattito in studio.

Le risse in Parlamento e il processo breve – Antonio Di Pietro sulla vicenda che ha visto protagonista il ministro della Giustizia Alfano:”Buttare in faccia alle opposizioni la tua scheda significa essere alla notte della democrazia. Siamo alla viglia di un nuovo 1992.” Sul processo breve: “La Libia brucia, le centrali nucleari esplodono e in aula ci occupiamo dei processi di Berlusconi“ Fabrizio Cicchitto: “Un nuovo 1992? Dio ce ne scansi e liberi. Il processo breve è necessario. Ogni anno paghiamo multe all’Europa per la lentezza della nostra giustizia. Il punto è un altro. Contro Berlusconi c’è un accanimento giudiziario. Il processo breve ha una visione generale, può capitare che Berlusconi, avendo avuto più di venti processi a carico, rientri in chi beneficia di certe leggi”.

Travaglio vs Belpietro –  A seguire, un duello verbale tra Maurizio Belpietro e Marco Travaglio sul processo Mills, procedimento che vede imputato Berlusconi per corruzione:”Anche senza la prescrizione breve, il processo Mills non arriverebbe mai a sentenza definitiva. Berlusconi non ha nulla da temere. Anche perchè non esiste un documento che provi il passaggio di denaro tra Fininvest e Mills”. Ma Travaglio lo smentisce:”E’ così ininfluente sapere se il nostro Presidente del Consiglio è un corruttore prima che arrivi la prescrizione? Forse avete paura della risposta. Belpietro sa benissimo che il processo si basa sulla lettera-confessione di Mills al suo commercialista. Ed è per questo che la Cassazione ha riconosciuto l’avvocato inglese colpevole ma prescritto. Le chiacchiere stanno a zero”.

Lampedusa –  Cicchitto:”Dobbiamo affrontare questo nodo senza demagogia. C’è la faccia dei tunisini, ma anche quella degli italiani che soffrono. Bisogna distinguere fra rifugiati e clandestini. Berlusconi è andato lì e ci ha messo la faccia”. Di Pietro:”Il governo ha lasciato marcire la situazione. E’ strato creato ad arte un lager, per spingere la gente ad odiare i clandestini. Berlusconi deve venire in Parlamento e spiegare cos’ha davvero intenzione di fare. Non andare a Lampedusa a comprare case”. Fabrizio Gatti, che ha realizzato un’inchiesta sull’Espresso vivendo direttamente sulla sua pelle l’esperienza da profugo, ha spiegato nel dettaglio i perchè dell’impreparazione dell’Italia all’arrivo di migliaia di tunisini. Una situazione “aggravata dall’introduzione  in Italia del reato di clandestinità”.

Claudio Forleo