Cda Rai: salta la nomina di Susanna Petruni alla direzione del Tg2

Doveva essere il giorno decisivo per le nuove nomine in Rai. Il Consiglio di Amministrazione si riuniva stamattina dopo le continue polemiche dei giorni scorsi ancora una volta rivolte dall’opposizione contro Mauro Masi. Al centro dell’ultima rissa politica questa volta c’era la nomina a direttore del Tg2 di Susanna Petruni, fedelissima del Dg Rai. Una scelta che aveva subito fatto scattare la reazione dei consiglieri di opposizione Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten. Qualcuno aveva ironizzato con preoccupazione su quale sarebbe stata la nuova prospettiva dell’informazione nella Tv di Stato: se con Minzolini il Tg1 è diventato Il Giornale, con la Petruni il Tg2 rischia di diventare Libero.

E invece è saltato tutto: Cda rinviato alla prossima settimana. E per il momento la direzione del giornale della seconda rete è stato affidato ad interim a Mario De Scalzi. Decisione passata a maggioranza (favorevole anche il presidente Garimberti) che però ha scatenato subito la reazione del consigliere Udc Rodolfo De Laurentis, il quale ha annunciato di voler impugnare la delibera: “La mia richiesta di impugnazione – ha spiegato – non ha nulla a che vedere con la persona di De Scalzi (candidato dallo stesso Masi, ndr) ma è dovuta mancato rispetto del regolamento, il quale prevede che le proposte di nomine vengano portate all’attenzione del  Cda almeno 24 ore prima, cosa che non è avvenuta”.

L’esito del Consiglio, comunque, ha trovato la soddisfazione del Pd che si era fatto portavoce anche delle paure nate nella redazione del Tg2 di fronte alla prospettiva del collocamento alla direzione della Petruni. A gran voce i giornalisti, temendo l’ennesima imboscata filogovernativa, avevano chiesto una nomina che permettesse di consolidare e conservare “la credibilità della testata, continuando ad offrire un’informazione libera, completa e pluralista al servizio dei telespettatori”. “Le proposte di nomina avanzate dal direttore generale Masi sono state ritirate – ha commentato soddisfatto Giorgio Van Straten. –  Evidentemente le considerazioni avanzate da me e dal collega Rizzo Nervo hanno convinto anche altri consiglieri, impedendo che si procedesse in una direzione sbagliata e avversata anche dal Presidente Garimberti e dall’assemblea  dei giornalisti del Tg2.

Tutto rinviato alla prossima settimana. Accettate dunque le richieste di approfondimenti tecnici che il Cda aveva avanzato rispetto al pacchetto di nomine avanzato da Masi che, oltre alla nomina al Tg2 della Petruni, prevede la nomina di sei vicedirettori del Tg1. Intanto il Dg Rai ha già fatto sapere che le sue proposte non cambieranno. Un’intenzione che, secondo il deputato Pd e vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai Giorgio Merlo, sarebbe la dimostrazione che “si vuole solo continuare ad occupare il servizio pubblico radiotelevisivo.

Cristiano Marti