Costa d’Avorio: le forze di Ouattara assediano la residenza di Gbagbo

Abidjan è l’ultima frontiera dello scontro militare tra le forze ribelli di Ouattara (riconosciuto Presidente ivoriano dalla Comunità internazionale) e Laurent Gbagbo (l’uomo che ha ribaltato in suo favore i risultati elettorali di novembre che lo davano per sconfitto). Dopo aver assunto nella notte il controllo della Tv di Stato, i militari di Ouattara combattono oggi i lealisti di Gbagbo proprio nei pressi della sua residenza ad Abidjan, dove ieri sono riusciti ad entrare i ribelli.

Uno scontro finale che, secondo un consigliere a Parigi, svela un esito già scritto: la resa di Gbagbo è ormai “fuori discussione. Si intensificano le pressioni internazionali: l’Unione africana torna a chiedere all’attuale Presidente le dimissioni immediate; stesso messaggio arrivava ieri da Nairobi con il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon, il quale ha chiesto la consegna del potere a Ouattara per evitare una guerra civile. Richieste che per ora rimangono inascoltate, anzi. La replica arriva in mattinata da Parigi, per bocca di Alain Toussant, portavoce in Europa del regime ivoriano: “Il Presidente Gbagbo non ha intenzione di abdicare o arrendersi a un qualsiasi ribelle. Si trova davanti a un colpo di Stato post-elettorale di Alassane Ouattara, che è sostenuto da una coalizione internazionale”.

Pesano le parole di Toussant, soprattutto nelle accuse che lancia all’Occidente, accusando in particolare Francia e Stati Uniti di portare in sostegno di Ouattara “equipaggiamento, intelligence e armi.” Dichiarazione che arriva proprio mentre i francesi hanno schierato le loro truppe nella capitale e i militari dell’Onu hanno preso il controllo dell’aeroporto di Abidjan, dove gli scontri si fanno sempre più duri. France 24 trasmette la notizia, data dal Ministro degli Esteri svedese, della morte di una connazionale dipendente dell’Onu colpita da una pallottola vagante. In tarda mattinata, dopo una forte detonazione, una grossa nuvola di fumo è stata vista emergere nei pressi del Palazzo presidenziale, mentre si inseguivano incessanti colpi di arma da fuoco e di artiglieria pesante. Le truppe di Ouattara hanno iniziato l’assedio finale alla residenza fortificata di Laurent Gbagbo.

Cristiano Marti