Il viaggio immaginario di Hugo Pratt

Diciamoci la verità. Chi più e chi meno, chi in un modo chi un altro, non può non riconoscere l’importanza dell’artista Hugo Pratt per il mondo del fumetto, dell’arte e della letteratura in generale. Sicuramente una delle figure più riuscite del suo immaginario narrativo è quella del marinaio Corto Maltese. C’è chi lo vede come un massone, chi come un anarchico, chi addirittura come il fascista del terzo millennio. La risposta non esiste, perché Corto era di tutti ed in lui albergava in ogni dove un pizzico di tutti noi. Il suo animo così ribelle ed anticonformista lo rendeva attraente tanto più alle donne che agli uomini. Insomma, chi nel sogno più recondito non si è sentito un po’ Corto Maltese?

Che il genio di Hugo Pratt si sentisse un po’ costretto nella realtà italiana lo dimostrano i suoi numerosi viaggi in Europa, in Africa e nel Sud America; proprio quella sua grande capacità di attingere dalle varie culture lo ha reso sicuramente uno dei più importanti disegnatori e sceneggiatori, non solo a livello italiano. Lo stesso Pratt vantava infatti collaborazioni in Inghilterra e anche in Francia. E proprio a Parigi, venticinque anni dopo, viene esposta una retrospettiva dell’autore fatta di acquerelli e tavole per lo più inedite, presso la Pinacoteca di Parigi dal 17 Marzo al 21 Agosto 2011.

La Rizzoli Lizard a tal proposito ha provveduto a raccogliere in un catalogo una indispensabile raccolta di tavole ad acquerelli che verranno esposti nella mostra, indispensabile per tutti coloro che amano il marinaio Corto Maltese ma soprattutto Hugo Pratt. Sfogliando l’anteprima avrete modo di entrare in contatto con la suddivisione razionale che nella mostra viene fatta dei cosiddetti viaggi immaginari dell’autore, quindi il suo rapporto con Le isole e gli oceani, Gli indiani, I militari, Le donne, I deserti. Il volume è disponibile nelle librerie a partire dallo scorso 23 marzo.

Antonio Lilli