Immigrati, Cei: Serve cultura dell’accoglienza

“Serve uno sforzo di solidarietà da parte di tutti, c’è bisogno di una cultura condivisa”. Nell’aspro dibattito sull’emergenza immigrazione si registra il parere del Segretario generale della Cei, Monsignor Mariano Crociata, che questa mattina, presentando le conclusioni dei lavori del Consiglio episcopale permanente, ha puntato il dito contro le “reazioni molto varie e contraddittorie fra gli stessi Paesi europei”, rivolgendo un invito alla “cultura dell’accoglienza” che “deve esserci da noi e un po’ dappertutto”, perché ”l’emergenza di questi giorni esige uno sforzo da parte di tutti per sentire l’appello che giunge da persone che rischiano la vita nei loro paesi”.
L’impegno della Chiesa. “Attraverso le diocesi e le strutture della Caritas, abbiamo individuato 2.500 posti disponibili per accogliere altrettanti immigrati in 93 diocesi italiane”, ha dichiarato il segretario generale della Cei. ”Duecento posti sono presso la Casa di Fraternità in diocesi di Agrigento. Gli altri in diverse parti d’Italia – ha spiegato Monsignor Crociata – Ciò come stimolo perché si assuma una volontà operosa e uno sforzo ulteriore per venire incontro alle esigenze dei tanti che chiedono aiuto”. “Questo aiuto – ha aggiunto – va offerto, benché siamo in uno stato di crisi, per risolvere problemi di sopravvivenza immediata. Diverso è invece il discorso in prospettiva, dove il sostegno ai problemi dell’immigrazione che ci si può attendere dai paesi dell’Africa del nord deve essere affrontato con una prospettiva sovrannazionale”. ”Diverso ancora – ha sottolineato Crociata – è il discorso sulla cittadinanza per quanti tra gli immigrati sono nel nostro paese da molti anni”.

Plauso a Napolitano. “Continuiamo a fare appello alla pacatezza e al senso di equilibrio e responsabilità da parte di tutti”, ha sottolineato il Segretario generale della Cei, dal quale è giunta anche la piena approvazione per le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Il richiamo del capo dello Stato alle forze politiche – ha detto Monsignor Crociata – porta ad auspicare tutta la serenità necessaria a svolgere i compiti e i servizi a favore della collettività”. In questo senso, ha concluso, “occorre esercitare le responsabilità verso la collettività con la maggiore serenità possibile. Questo è uno sforzo richiesto a tutti coloro che occupano ruoli pubblici”.

R. E.