“Le mani sugli occhi”, l’ultimo avvincente romanzo di Ugo Barbàra

Ugo Barbàra ritorna nelle libreria con il suo ultimo libro, “Le mani sugli occhi”, edito da Piemme,  ispirato ad un maxi sequestro di bond statunitensi al confine con la Svizzera.
Finalista al Premio Scerbanenco con “Il Corruttore” e candidato allo Strega nel 2009 con “In Terra consacrata”, sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, il giovane e apprezzato scrittore e giornalista palermitano compone una sorta di sequel ideale delle vicende dell’avvocato Vittorio Tanlongo, “il corruttore” senza scrupoli per il quale ogni uomo ha un prezzo. Lo ritroviamo, infatti, nella sua villa sul lago di Bracciano dove si è rifugiato per cercare di cambiare vita ma senza riuscirvi. Quando Jurij Timchenko si presenta da lui richiedendo, come ai vecchi tempi, i suoi servizi come esperto corruttore, Tanlongo capisce subito che non ha scelta. Ben presto si ritrova invischiato in una faccenda molto più grande di quanto possa immaginare, con la famiglia in ostaggio, il fedele braccio destro Teo eliminato dai russi e, come preda designata, l’unica donna che abbia mai amato veramente  prima di sua moglie Elisa.

Un thriller avvincente, liberamente ispirato ad una vicenda reale, il sequestro di 135 miliardi di dollari in buoni del tesoro Usa alla dogana di Chiasso nel giugno del 2008,  che con puntualità e precisione indaga in chiave romanzesca le dinamiche sottostanti i legami tra mala finanza e politica internazionale.

Ugo Barbàra
Le mani sugli occhi
Editore Piemme
Pagine 416
Prezzo 18,50 euro

Valentina De Simone