“Lo zio Arturo”: la tragedia dell’Olocausto in scena al Teatro dell’Orologio di Roma

Dal 5 al 10 aprile al Teatro dell’Orologio di Roma, il Florian Teatro Stabile d’Innovazione presenta “Lo zio Arturo”, uno spettacolo per un attore e quattro pupazzi scritto e diretto da Daniel Horowitz, con Mauro Marino.

Protagonista dell’opera Peter Stone, drammaturgo e professore universitario, scampato all’Olocausto. Non riuscendo più a convivere con i suoi ricordi e non trovando nessun produttore per la commedia che ha scritto sulla sua tragica esperienza, decide di presentarsi sul palcoscenico nudo per raccontare la sua storia al pubblico. Per far rivivere gli altri personaggi del suo racconto, si serve di pupazzi che lui stesso costruisce utilizzando quello che trova sulla scena, come un riflettore spento, una scala, una sedia e, infine, un bambolotto piccolissimo, chiamato a interpretare lo zio Arturo, l’unico della famiglia scampato al massacro nazista.

«“Lo zio Arturo” affronta il rapporto tra un sopravvissuto e gli altri che nei campi non c’erano – ha spiegato Horowitz – Nel raccontare le sue storie Gabriel Dagan, il vero Peter Stone, cerca di spiegare che cosa successe sia laggiù sia dopo, ma nello stesso tempo ci vuole dire che noi non capiremo mai… Ho deciso di scrivere questa pièce come monologo perché ho imparato da Gabriel Dagan una cosa: quando parliamo di loro, dobbiamo parlare di uno di loro. In un’incredibile combinazione di humour e orrore, queste storie e il modo in cui me le ha raccontate sono la base del monologo».

Uno spettacolo, dunque, sull’importanza della memoria, che parte da documenti e testimonianze dirette per affidare a semplice, vere e profonde emozioni, il significato più intimo dell’Olocausto. «E così, giorno dopo giorno, – ha spiegato il protagonista Marino – ho cercato sempre più di sentire e non di recitare Peter Stone».

Teatro dell’Orologio, Roma
“Lo zio Arturo”
dal 5 al 10 aprile 2011, Sala Grande
uno spettacolo per un attore e quattro pupazzi
scritto e diretto da Daniel Horowitz
con Mauro Marino
traduzione di Claudia Della Seta

Valentina De Simone