Napolitano convoca i capigruppo: “Così non si va avanti”

Napolitano lancia l’allarme, “così non si va avanti”, riferendosi al continuo scontro tra maggioranza e opposizione che sulla giustizia ha visto l’aula di Montecitorio trasformarsi in una vera e propria bolgia.
Sfilano così i capigruppo, tutti convocati urgentemente dal Capo dello Stato.

Napolitano – Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è appena tornato dal suo viaggio degli Stati Uniti e si trova a dover fare i conti con una situazione politica allarmante.
Gli insulti, le risse alla Camera, il tentativo di blitz sulla giustizia del governo, l’emergenza immigrati provocano serie preoccupazioni per il Colle.
E Napolitano non perde tempo, chiama al Quirinale tutti i capigruppo e senza giri di parole gli spiega che “così non si può andare avanti”.
Sfilano quindi Cicchitto, Franceschini con la Finocchiaro, Casini con D’Alia. Oggi, invece, sarà il turno della Lega e di Futuro e libertà.
Una convocazione immediata che fa capire quanto sia alto il livello di preoccupazione per Napolitano, non voluta solo per capire la situazione politica e soprattutto le motivazioni dello scontro politico, ma proprio per riportare ordine e richiamare tutti “al senso di responsabilità”.
Il timore è che possa verificarsi ciò che il presidente della Repubblica scrisse in una nota lo scorso febbraio, quando esortò tutti a “uno sforzo di contenimento delle tensioni in assenza del quale sarebbe a rischio la stessa continuità della legislatura“.

Legislatura a rischio? – I fatti accaduti a Montecitorio non sono piaciuti nemmeno a Berlusconi. Ce l’ha soprattutto con La Russa e con Cicchitto.
Ma l’intenzione sembra quella di andare avanti, “possiamo arrivare fino alla fine, a Montecitorio supereremo quota 330“.
Ma: “Se dobbiamo fare figuracce come queste allora meglio andare a votare a ottobre“. Ovviamente solo dopo aver incassato il conflitto di attribuzione sul processo Ruby e la prescrizione breve.
Del resto, ammettevano i capigruppo del Pdl dopo l’incontro al Quirinale, “è chiaro a tutti che se le aule di Camera e Senato fossero sempre così, non si potrebbe andare avanti“.
Ma proprio in vista di questi due appuntamenti, il clima si farà ancora più rovente, le manifestazioni di piazza si moltiplicheranno e il centrosinistra si appresta a scendere in piazza martedì e mercoledì prossimi davanti a Montecitorio per contestare le ultime leggi ad personam della maggioranza.

Matteo Oliviero