Abruzzo, a due anni dal sisma esce nelle sale “Ju tarramutu”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:47

Ju tarramutu, Abruzzo – Uscirà il 6 aprile prossimo in venti sale italiane “Ju tarramutu“, il film documentario sul sisma che ha colpito, esattamente due anni fa, l’abruzzo e L’Aquila in particolare.
Il film diretto da Paolo Pisanelli è stato girato nell’arco di quindici mesi preso il capoluogo abruzzese e nei dintorni e sarà distribuito anche attraverso il circuito delle sale digitali.

Autoprodotto, “Ju tarramutu” è un film che farà riflettere molto perchè mostra, senza alcun filtro, la realtà di una città completamente rasa al suolo dal sisma, ma anche al centro dei media per tantissimo tempo. Media che hanno in parte mistificato tale realtà per poter dare efficacia al susseguirsi di notizie.
Di quel dramma e di quel caos, Pisanelli ci racconta la parte più vera: storie di gente comune, che espone la propria esperienza terribile durante le riprese, come se la pellicola fosse un agorà in cui discutere, non un asettico resoconto di ciò che si è costretti a constatare.

Oggi Pisanelli ha presentato a Roma il suo lavoro, ecco uno stralcio della sua intervista, come riportata da Ansa.it: “alla violenza naturale del terremoto si sono sovrapposte la voracità degli interessi, la velocità delle urbanizzazioni, l’impatto violento del Progetto C.A.S.E. che ha sconvolto senza pianificazione un territorio bellissimo. E, nel tempo, lo smarrimento degli abitanti è diventato rabbia, ribellione contro gli sprechi, le carenze organizzative, le speculazioni politiche ed economiche”
Una cosa però colpisce più di ogni altra immagine il regista. Più degli edifici crollati, più dei pianti a dirotto e la disperazione: “il silenzio. Nei primi giorni dopo il sisma il silenzio era ovunque. Non solo tra le macerie. Le persone andavano in giro come fantasmi. In mezzo alla gente c’era il silenzio, dentro la loro testa c’era il silenzio”.

Rosario Amico