Berlusconi show: Barzellette e parolacce con i sindaci del Pdl

Berlusconi in un show senza freni a Palazzo Grazioli nell’incontro con un gruppo di amministratori campani che chiedono lo stop dell’abbattimento delle case abusive. Berlusconi promette di fermare le ruspe.
Tra gli ospiti una donna. Il premier le chiede scusa con una carezza sulla guancia. Poi continua con barzellette e parolacce.

Scherza Berlusconi – La guerra in Libia, l’isolamento dall’Europa, il problema immigrazione, Lampedusa, il record di disoccupazione giovanile, il record di debito pubblico e la situazione politica Italiana con l’ultimo intervento del Colle, non sembrano preoccupare più tanto il presidente del Consiglio.
Ricevendo in veste ufficiale i sindaci delle province di Napoli, Salerno e Caserta che chiedono a gran voce lo stop agli abbattimenti delle case abusive, racconta una nuova barzelletta, il tema sempre lo stesso.
Ma alla fine della riunione i sindaci riescono a strappare la promessa di fermare le ruspe.

La barzelletta – La trama: un signore si reca all’ufficio brevetti. Qui Berlusconi imita un gruppo di sfaccendati uscieri napoletani che indicano all’inventore “‘o cesso“. Ma il protagonista ha davvero un prodotto inimitabile. Arriva allo sportello giusto dove trova altri annoiati dipendenti. Che lo sottovalutano, lo prendono in giro, perdono un po’ di tempo. “Qual è la sua invenzione?”. “Una mela“, risponde con la vocina chioccia il Berlusconi-Archimede, suscitando le risate dei primi cittadini. Si può brevettare una mela? Altri secondi preziosi vengono usati per raccontare le beffe degli impiegati, il loro darsi di gomito. “Ma questa è una mela speciale“, insiste il signore parlando in falsetto. Speciale perché? “Perché sa di fica“. Pausa scenica, tempi comici da autodidatta. Siamo vicini al dunque. Un uomo dell’ufficio brevetti afferra la mela e la assaggia. Berlusconi mima il morso mentre con la destra tiene un frutto immaginario. Fa l’espressione schifata, poi la faccia di chi protesta: “Ma sa di culo“.
Berlusconi cambia ruolo, torna l’inventore. Si alza finalmente in piedi perché narrare una barzelletta seduti è veramente strambo. Allunga il braccio, ruota la mano che impugna la mela, arriva al finale usando il voi come si fa a Napoli: “E giratela“. I sindaci ridono.

Matteo Oliviero