Lady Gaga canta Toto Cutugno. Il pesce d’aprile di Tgcom

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Pesce d’aprile d’eccezione. La notizia era stata battuta da varie agenzie: Lady Gaga canta Toto Cutugno realizzando una versione pop dance de L’Italiano. La redazione di Tgcom si è divertita ad inventare di punto in bianco il pettegolezzo, fornendo anche numerosi particolari, come le dichiarazioni di Mr Dentice, fantomatico manager italo americano della superstar internazionale. Questi avrebbe riferito alla redazione, “E’ nato tutto per caso, Gaga intende omaggiare l’anniversario dell’Unità d’Italia e i Germanotta ascoltavano sempre Cutugno”. Tutto uno scherzo, come scritto dagli stessi redattori a fine giornata. C’è stato chi ha creduto alla notizia battendola sulle varie agenzie o riportandola negli innumerevoli forum dedicati a Gaga, ma non sono mancati i tantissimi che, vista la coincidenza del giorno, avevano bollato subito il gossip come pesce d’aprile. Insomma, L’Italiano in versione dance sarebbe stato troppo bizzarro anche per Lady Gaga.

Scherzo d’autore. Sul comunicato diffuso dalla redazione di Tgcom, si legge: “Un pensiero speciale al grande Toto che ha ispirato questo nostro pesce e che speriamo abbia sorriso con noi“. Dal messaggio apparso a fine giornata in allegato alla notizia circa la cover di Cutugno a cura di Lady Gaga, si legge che in tanti avevano creduto alla burla, tanto da cercare in rete informazioni su Mr Mark Dentice, nome di fantasia per indicare un fantomatico manager italo americano di Gaga, colui che avrebbe riferito dell’omaggio in versione pop dance. “Ci sarebbe piaciuto tanto, ma ahinoi, era solo un pesce d’aprile. Come al solito c’è chi ha abboccato, chi ci ha sgamato subito, chi ha ripreso la notizia pensando fosse vera (e a volte appropriandosene, doveva essere credibile per davvero!) e chi invece è stato più cauto. Ci risulta anche che qualcuno abbia cercato mr. Mark Dentice per saperne di più. Ma Dentice (il nome ittico non è stato scelto a caso…) esiste solo nella nostra fantasia. Speriamo di avervi fatto sorridere, noi ci siamo divertiti a scriverlo“.

Carmine Della Pia