L’Arsenale della Danza presenta il risultato della masterclass di Kenji Takagi

Open Doors a Venezia – L’Arsenale della Danza apre nuovamente le sue porte al pubblico sabato 2 aprile con la dimostrazione pubblica della masterclass di Kenji Takagi.

Al Teatro Piccolo Arsenale di Venezia, alle ore 18, si concluderà il ciclo di Open Doors ad ingresso libero, che ha mostrato al pubblico di appassionati i risultati delle masterclass a cui hanno partecipato i giovani partecipanti al corso di specializzazione. I grandi nomi della coreografia contemporanea hanno incontrato, insegnato e supportato i danzatori nel loro percorso di crescita professionale: Marion Ballester, Niels “Storm” Robitzky, Francesca Harper, Fernando Machado e Plínio Ferreira dos Santos, Othella Dallas.
Il giapponese Kenji Takagi è uno dei massimi esponeneti del teatro danza tedesco e a lungo ha danzato per Pina Bausch e la sua compagnia, e tuttora è spesso artista ospite degli spettacoli. La sua tecnica sviluppa la tradizione analitica e quella espressionista della coreografia tedesca, che risalgono a Rudolf von Laban e Kurt Jooss e che ancora oggi sono materia di studio alla Folkwang Hochschule di Essen. Il risultato è un movimento molto dinamico e personale grazie all’influenza del lavoro svolto con Pina Bausch.

L’ultimo ciclo di masterclass dell’Arsenale della danza si svolgerà dal 4 aprile al 10 maggio sotto la guida del direttore della Biennale Danza Ismael Ivo, con l’aiuto di Franca Pagliassotto e Luca Della Corte. Il risultato sarà una nuova creazione che debutterà l’11 maggio al Teatro Malibran (e in replica il 13) per poi iniziare una tournée nelle maggiori città del Veneto: Padova (Teatro Verdi, 17 maggio), Vicenza (Teatro Comunale, 19 maggio), Belluno (Teatro Comunale, 20 maggio), Treviso (Teatro Comunale, 21 maggio), Verona (Teatro Camploy, 24 maggio ) e Rovigo (Teatro Sociale, 26 maggio).
Questa nuova creazione coreografica segue il successo di The Waste Land e Oxygen, gli spettacoli conclusivi delle edizioni precedenti.

Beatrice Pagan
(foto di Akiko Miyake)