Manduria, Maroni rassicura il Sindaco: Tendopoli per non più di un mese

La telefonata di Maroni. Non resterà in piedi più di un mese la tendopoli per immigrati tunisini allestita al confine delle province di Brindisi e Taranto. Ad assicurarlo è il ministro degli Interni Roberto Maroni, che nel corso di una telefonata al sindaco di Manduria, Paolo Tommasino, non ha nascosto la precarietà del centro, ma ha chiesto al primo cittadino del Comune messapico di ritirare le dimissioni, presentate qualche giorno fa proprio in conseguenza dell’emergenza immigrazione a cui il Governo ha condannato questa fascia di territorio pugliese. E’ quanto ha riferito lo stesso primo cittadino del Comune  ionico: “Io ho risposto – ha spiegato Tommasino – che assicurerò il mio ruolo solo quando il campo sarà smobilitato”. Maroni ha anche fatto sapere “che lunedì sarà in Tunisia e al ritorno, la prossima settimana, verrà a Manduria”. “Ho sentito parlare – ha concluso Tommasino – di firme per un ‘patto di sicurezza‘, che comprende l’installazione di telecamere di videosorveglianza in paese. Ma a me questo non interessa, quella tendopoli deve andare via”.

Le rassicurazioni di Berlusconi. Intanto, la Puglia, vive ancora il rischio di possibili nuove aperture di centri sul proprio territorio. Per placare gli animi dei tanti cittadini esausti dalla situazione di emergenza e dalle fughe di massa di immigrati dalla tendopoli allestita tra i Comuni di Manduria e Oria, è intervenuto in prima persona anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha rassicurato: “Abbiamo chiarito che la eventuale divisione degli immigrati sarà proporzionale al numero degli abitanti di ogni singola regione. Tanto che le tendopoli saranno una in Puglia, una in Toscana ed una in Piemonte“.