Merloni, sindaco di Fabriano: “Disoccupazione 9,6%, fare presto”

Prosegue la vicenda relativa alla vertenza della Antonio Merloni, la storica azienda marchigiana produttrice di elettrodomestici, dal 2008 travolta dalla crisi finanziaria. Sulla delicata situazione è intervenuto il sindaco di Fabriano, chiedendo una soluzione in tempi brevi e denunciando dati allarmanti in riferimento alla disoccupazione nel territorio in questione.

Fare presto. “La situazione dell’entroterra montano fabrianese è diventata pericolosissima: a fine 2010 la disoccupazione è salita al 9,66%, contro l‘8,4% della media italiana misurata dall’Istat. A questo punto contano i fatti: che siano gli iraniani della Mmd o i cinesi ad acquisire l’Antonio Merloni, quello che conta è che il quadro si chiarisca presto”. Queste le parole del sindaco di Fabriano, Roberto Sorci, anch’egli ansioso di conoscere il futuro del gruppo elettrodomestico che, solo in città, occupa 1.200 addetti, attualmente in Cig. Nello specifico, i lavoratori vogliono assolutamente capire se l’azienda abbia trovato un acquirente o meno. “Il tempo – aggiunge ancora Sorci – non è una variabile indipendente. Questo territorio ha vantato per anni un tasso di disoccupazione bassissimo, il 2-3%. E le aziende metalmeccaniche hanno assunto anche molta manodopera straniera: poi è arrivata la crisi, che colpisce soprattutto la fascia di lavoratori fra i 24 e i 59 anni”. Si è di fronte, dunque, ad “una disoccupazione vera, censita dai Centri per l’impiego, cui va aggiunta quella ‘nascosta’ dalla cassa integrazione”. Giunti, quindi, ormai alla vigilia del perfezionamento delle offerte per l’A. Merloni, il sindaco invita, infine, “tutti i soggetti istituzionali e imprenditoriali ad una riflessione globale. Cominciando dal Governo, il cui primo obiettivo dovrebbe essere tutelare il lavoro”.

Mauro Sedda