Roger Waters a Milano per uno spettacolo storico

Milano, Roger Waters – Uno dei dischi più venduti della storia, “The wall“, capolavoro assoluto dei Pink Floyd, rivive ad Assago e ritorna in tutto il suo splendore. Un Roger Waters in ottima forma, accompagnato da una scenografia da urlo, ha interpretato il concept album più amato di sempre.
Ieri sera è andata in scena la prima di sei date: si replica stasera, poi il 4 e il 5 aprile, infine il 6 e 7 luglio sempre al Forum.

Non si è badato a spese: la produzione si muove infatti su 28 tir, che contengono sagome gonfiabili, un megaschermo circolare, effetti speciali a profusione, oltre a un muro composto da circa 400 mattoncini in cartone e metallo di 743 metri quadrati complessivi. In più naturalmente tutta la strumentazione.
E’ durante la progressiva esecuzione dei brani di “The wall” che a poco a poco va costruendosi sulla scena un muro che nasconde via via la band al pubblico. Proprio come racconta il concept, in cui il personaggio inventato Pink, una rockstar, si costruisce un muro mentale dopo aver perso il padre in guerra, subendo le angherie di una madre iperprotettiva e a causa di insegnanti troppo autoritari, sul palco viene via via innalzandosi un vero e proprio muro, viene pian piano aggiunto “another brick in the wall“.

Waters è il mattatore di sempre. Alla veneranda età di 67 anni non perde un colpo e tiene il palco come pochi artisti sanno fare. In una cornice di pubblico degna e con una scenografia così ricca, poi, per lo storico bassista della band inglese è più bello suonare e divertirsi.
Durante l’esibizione di Waters non sono mancati momenti intensi: sul maxischermo sono comparse le immagini del padre di Waters, morto nel 1944 ad Anzio e quelle di altri soldati uccisi durante più recenti conflitti. Sono scorse immagini di devastazioni e carestie, quindi Hitler, Stalin e Mao per un concerto che lancia un messaggio estrememente pacifista.
Sono rinnovati i fasti del tour del 1980, che all’epoca aveva sorpreso il mondo per la ricchezza scenografica.
Al termine del concerto il muro crolla, e sulle macerie la band chiude con “Outside the wall”.

Rosario Amico