Tennis, Atp Miami: Nadal spazza via Federer. Nuova finale contro Djokovic

Tennis Miami –A due settimane di distanza da Indian Wells, nuova finale sul cemento, stavolta a Miami, tra Rafa Nadal e Novak Djokovic. Il numero uno del mondo si è aggiudicato il 15.mo confronto su 23 contro Roger Federer. Pesante il punteggio per l’ex dominatore del tennis: un 6-3, 6-2 per lo spagnolo che non lascia adito a chiacchiere. Se lo svizzero si fa battere con tanta faciltà anche sul cemento, vuol dire che il suo regno è davvero finito. Tutto liscio anche per Novak Djokovic, che si sbarazza 6-3, 6-1 dell’americano Merdy Fish e centra la sua 25.ma vittoria consecutiva (come Ivan Lendl).

La sfida tra Nadal e Federer ha tradito le attese per colpa dello svizzero. Nel primo set lo spagnolo strappa il servizio a Federer al quarto gioco. Nadal serve benissimo, non dando neanche una possibilità al rivale di rientrare nel set, che si conclude per 6-3. Nel secondo set Federer non sfrutta l’unico passaggio a vuoto di Nadal e non riesce a strappargli il servizio. Il numero uno si riprende subito volando sul 3-0 ed è la fine per Federer, che cede 6-2. Lo svizzero sul cemento non aveva mai perso così nettamente contro lo spagnolo. In precedenza Djokovic si era sbarazzato con irrisoria facilità anche di Mardy Fish. Partita quasi senza storia, con il serbo che impressiona, oltre che per i colpi, per la sua tenuta mentale.

Ora c’è grande attesa per la finale, 25.ma sfida tra i due. Lo spagnolo comanda 16-8 e ha vinto cinque delle sei finali giocate contro il serbo. Ma l’unica sconfitta è arrivata proprio due settimane fa. Inoltre sei delle otto vittorie contro Nadal, Djokovic le ha ottenute proprio sul cemento. E il numero due non ha ancora ceduto il servizio nel torneo della Florida. Stato di forma, precedenti sul cemento e inerzia dicono Djokovic. Ma Nadal è cresciuto rispetto ad Indian Wells. Il serbo insegue la storia. Vincendo la finale metterebbe insieme un trittico (Australian Open –Indian Wells – Miami) riuscito solo a Sampras, Agassi e Federer.

Claudio Forleo