Italia, i 25 manager più pagati nel 2010

Tempi di conti anche per le società più importanti quotate a Piazza Affari, e tra questi gli stipendi dei loro manager.
Tra i primi cinque svettano Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit per ben 13 anni e top manager italiano con 40,6 milioni di euro guadagnati nel 2010, seguito dal presidente Ferrari, ed ex presidente Fiat, Luca Cordero di Montezemolo con 8,7 milioni di euro, Marco Tronchetti Provera, Pirelli, con quasi 6 milioni, Cesare Geronzi, presidente Mediobanca ed ora numero uno di Generali, con oltre 5 milioni, e, ultimo della top five, Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, con 4,4 milioni.
Dietro di loro una lunga lista di nomi noti e chiave della nostra economia privata e partecipata, tra i quali, fino alla 25esima posizione, non compare nemmeno una donna.

La superliquidazione. Qualche precisazione in merito alla classifica è necessaria.
Da una parte, occorre precisare che è difficile poter considerare la lista come ‘puntuale’ o ‘esatta’, perché le società comunicano le retribuzioni dei loro manager in maniera ‘totale’, includendo, cioè, voci calcolate su risultati anche degli scorsi anni, o non includendo vitalizi particolari come auto o polizze. È da sottolineare, ancora, che nel conteggio non vengono inclusi gli stock option: trattasi, dunque, di una classifica molto parziale.
Dall’altro, il dato del manager di Unicredit va chiarito meglio. Dei 40,6 milioni di euro percepiti, 38 riguardano la liquidazione al momento dell’addio alla società lo scorso settembre. Di essi, 36,5 sono la vera liquidazione e 1,5 milioni per il patto di non concorrenza. L’accordo dell’addio prevede, inoltre, il versamento di due milioni di euro in beneficenza all’associazione di don Colmegna. Da uno studio del Sole 24 Ore, la superliquidazione dell’ex numero uno di Unicredit è la più alta dal 1998, anno in cui Cesare Romiti lasciò la Fiat con una cifra pari a 101,5 milioni di euro lordi.

La classifica. Di seguito la classifica ‘ufficiale’ dei 25 manager più pagati in Borsa. Tra questi nessuna donna.

–      Alessandro Profumo, ex Ad di Unicredit, con un compenso di 40,6 milioni di euro, di cui 38 milioni di liquidazione;

–      Luca Cordero di Montezemolo, presidente Ferrari, non 8,7 milioni, di cui 1,03 di buonuscita dalla Fiat e 7,5 come stipendio percepito dalla ’rossa’ di Maranello;

–      Marco Tronchetti Provera, presidente Pirelli, con 6 milioni di euro, 2,4 dei quali da incassare nel corso di quest’anno;

–      Cesare Geronzi, presidente Mediobanca prima e di Generali ora, con 5,02 milioni di euro totali ricevuti lo scorso anno;

–      Paolo Scaroni, Ad di Eni, con 4,4 milioni di euro;

–      Pier Francesco Guarguaglini, presidente e ad Finmeccanica, con 4,134 milioni di euro;

–      Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, con 3,729 milioni di euro;

–      Sergio Balbinot, Ad Generali, con 3,558 milioni di euro;

–      Sergio Marchionne, Ad Fiat, con 3,473 milioni di euro;

–      Giovanni Perissinotto, attualmente presidente del Consiglio di Sorveglianza di Generali Investments Spa, membro del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo Spa, nonché amministratore di diverse società del gruppo Generali e non appartenenti al Gruppo quali Pirelli & C.;

–      Giuliano Andreali, consigliere delegato Mediaset, con 3,311 milioni di euro;

–      Diego Della Valle, presidente e Ad Tod’s, con 3,033 milioni di euro;

–      Franco Bernabè, ad Telecom, con 2,925 milioni di euro;

–      Renato Pagliaro, presidente Mediobanca da maggio 2010, con 2,555 milioni di euro;

–      Alberto Nagel, Ad Mediobanca, 2,550 milioni di euro;

–      Battista Valerio, Ad Prysmian, con 2,457 milioni di euro;

–      Pietro Franco Tali, Ad e vicepresidente Saipem, con 2,089 milioni di euro;

–      Andrea Della Valle, Ad e copresidente Tod’s, con 2,033 milioni di euro;

–      Francesco Trapani, Ad Bulgari, con 2 milioni di euro;

–      Gianmario Tondato da Ruos, Ad Autogrill, con 1,839 milioni di euro;

–      Gabriele Galateri di Genola, presidente Telecom, con 1,786 milioni di euro;

–      Carlo Bozotti, presidente e Ad StMicroelectronics, con 1,696 milioni di euro;

–      Sergio De Luca, Ad Ansaldo, con 1,545 milioni di euro;

–      Giovanni Castellucci, Ad Atlantia, con 1,530 milioni di euro;

–      Carlo Malacarne, Ad Snam Rete Gas, con 1,408 milioni di euro.

M.N.