Puglia: 4-10 aprile, “Settimana del Benessere Psicologico”

4-10 aprile 2011. Dal 4 al 10 Aprile 2011 l’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia organizza la “Settimana del Benessere Psicologico“, con eventi organizzati dai circa 3 mila psicologi iscritti, al fine di informare la gente su cosa sia la psicologia mediante il trattamento di diverse tematiche specifiche. L’intera regione diventerà un centro di riflessione sulla salute con oltre 200 incontri seminariali relativi ai vari ambiti di applicazione della psicologia. Sono inoltre previsti oltre 200 incontri pubblici gratuiti sui vari ambiti di applicazione della psicologia, con seminari e convegni organizzati da parte di singoli psicologi o associazioni. Dall’ambito familiare a quello scolastico, dall’universo adolescenziale al problema delle dipendenze, dal rapporto col cibo alla funzione del sonno, centinaia di relatori illustreranno temi e formuleranno analisi che coinvolgono la nostra realtà quoidiana.

Gli obiettivi. Con questa iniziativa l’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia e i suoi iscritti intendono dar voce, e risposte, al bisogno di diffondere la cultura del benessere psicologico nella società pugliese. Nella definizione dell’OMS, la salute “è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia”. Tutte le iniziative programmate in Puglia, hanno pertanto come obiettivo la promozione del concetto di salute e la volontà di informare la cittadinanza circa le competenze e le aree di intervento dello psicologo, in modo da facilitare l’incontro tra professionisti del settore e cittadini. Al fine di promuovere il benessere psicologico, sarà dunque possibile usufruire di interventi psicologici gratuiti da parte dei Centri Clinici delle Scuole di Specializzazione in Psicoterapia; nello stesso tempo è prevista l’apertura degli studi professionali alla comunità, dove verranno fornite consultazioni e consulenze gratuite per l’intero arco della settimana.

La famiglia e il ruolo dello psicologo. La famiglia oggi è un nucleo in crisi, stretta come è fra l’incudine di uno Stato assente sul piano sociale e il martello delle relazioni di coppia. L’adulto, già in difficoltà a causa della mancanza di lavoro o di correttezza professionale, innesca meccanismi mentali che inducono alla sfiducia sulla possibilità di risolvere in solitudine tanti grandi problemi e da qui partono svariate patologie. Lo psicologo si inserisce in questo quadro non soltanto come un punto di ascolto esclusivamente del disagio, bensì come paladino della salute in generale. Purtroppo il 50% dei pazienti del medico di famiglia necessiterebbe di uno psicologo, ma non vi ricorre.

Adriana Ruggeri