Ticket sanitari: con aprile nuove regole per l’esenzione

Esenzione tiket sanitari per reddito. Dal 1 aprile 2011 sono cambiate le regole per ottenere l’esenzione del pagamento del ticket  per visite ed esami specialistici a causa del reddito. I criteri di assegnazione sono rimasti gli stessi, ma non sarà più possibile autocertificarsi direttamente con una firma sulla ricetta medica come finora. La novità è stata introdotta dal decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 2009, relativo alla verifica delle esenzioni per reddito dalla compartecipazione alla spesa sanitaria (G.U. n. 302 del 30/12/2009). Fino al 30 aprile resteranno comunque in vigore, in via transitoria ed eccezionale, le modalità precedenti.

Le nuove regole. Su richiesta del paziente, il codice di esenzione sarà apposto in alto a sinistra sulla ricetta direttamente dal medico di famiglia che effettua la prescrizione, in base ai dati comunicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Online gli verrà infatti  fornito l’elenco corretto (elenco fornito dal sistema Tessera Sanitaria–Agenzia delle Entrate che riporta la condizione di esenzione dell’assistito) e potrà così aggiornare la situazione dei suoi pazienti. Per coloro che non sono presenti in elenco basterà recarsi presso gli uffici di competenza della Asl e fare la dovuta autocertificazione sulla propria condizione e ritirare un tesserino provvisorio da esibire al medico prescrittore. Solo così sarà possibile ottenere l’esenzione per reddito. Comunque, per garantire tutte le informazioni necessarie la Asl ha realizzato materiale informativo che sarà disponibile nei cup, nei distretti, negli ambulatori dei medici e nelle farmacie.

Problemi di attuazione. Piccole deroghe sono concesse inoltre per le prescrizioni fino al 30 Giugno 2011. Poi non saranno più accettate ricette riportanti la firma del cittadino come autocertificazione. Di fatto è ammissibile qualche disguido, ma il vero problema, spiegano i medici di base è che mancano le adeguate strutture informatiche o meglio, una rete correttamente funzionante che permetta al medico di medicina generale di poter dialogare con l’agenzia delle entrate nel modo più consono. Ancora un nuovo capitolo che si preannuncia complicato tra le associazioni e le federazioni di categoria e la pubblica amministrazione.

Adriana Ruggeri