Anticipazione “Ris Roma 2. Delitti Imperfetti”

Ironia, giallo e sentimenti  ecco i “Ris Roma 2. Delitti Imperfetti”. Tutto questo e molto altro caratterizza e promette la seconda stagione. Ritornano le azione mozzafiato e gli  inseguimenti rocamboleschi. Ma quello che caratterizzerà  questa serie  è l’aspetto del thriller pscologico: dei malviventi che all’inizio sembrano comuni rapinatori e che poi si rivelano degli spietati assassini. Il “filo conduttore” della serie sarà la caccia a questa “banda del lupo”, che mette a segno le rapine indossando maschere di animali. Ecco in breve i riassunti delle avventure che andranno in onda domani alle 21.10 su Canale5,  in questa terza puntata delle dieci previste: intitolate rispettivamente ‘Caduta in disgrazia e ‘2012

Nel primo “Caduta in disgrazia”, un’impiegata cade  dal quinto piano di un palazzo dove lavorava  e  Orlando  insieme ad Emiliano  e Bianca  indagano sulla sua morte. Intanto la Banda del Lupo ha pubblicato la propria foto di gruppo sul web e per Lucia i profili dei vari membri sono ormai definiti:  il leader è Lupo, l’assassino di Flavia; il braccio violento è Tigre che ha ucciso la Contessa del Passetto; il goliardico esibizionista è il Maiale che è stato il primo a farsi vedere in video; l’informatico è la Scimmia cioè quello che pianifica i colpi; e l’ultimo arrivato nel famigerato gruppo è  Coniglio, ovvero Giordana Ravelli. Lucia e Dossena comunicano ai Ravelli che la figlia si è unita alla Banda.  Orlando Serra finalmente ha la possibilità di mostrare alla Brancato la validità della sua specializzazione: infatti è un esperto di tecniche di interrogatorio e individuazione delle menzogne. Intanto l’iniziale  complicità tra Emiliano e Bianca si trasforma in un flirt che ha una battuta d’arresto quando Bianca scopre che Milo è sposato.  La banda, però  fa un’altra vittima e  sfida apertamente i carabinieri. Analizzando il video, si scopre che stavolta qualcuno ha visto,  sul luogo del delitto, un testimone che la Banda non ha notato,  un bambino.

2012”. Il tempestivo intervento del capitano Lucia Brancato, ha permesso di mettere in salvo il piccolo testimone, dell’ultimo delitto commesso dalla banda e che, probabilmente, ha visto i loro volti. Ma il bambino, dopo aver assistito all’omicidio, è traumatizzato. Solo Serra mostra un’ottima capacità psicologica nel trattare con il piccolo e, parlando con lui,  riuscirà a ricavare un identikit. Nel frattempo Ghirelli segue l’indagine sulla drammatica morte di una coppia di fidanzatini, trovati impiccati che si scopre legata a un gruppo mistico parareligioso ispirato alla profezia Maya del 2012, che ha come guida un santone sud-americano chiamato Altuna. Spetterà a Ghirelli svelare i retroscena della setta e risolvere una complicata catena di delitti. Lucia intanto è perseguitata da Terracciano, un cinico giornalista freelance pronto a tutto, che dà ampia risonanza alle imprese della banda, sul suo blog, usando toni poco lusinghieri nei confronti delle forze dell’ordine.

Maria Luisa L. Fortuna