Fiat, lettera degli operai ex Bertone a Marchionne: “Venga in assemblea”

Si è svolta oggi, presso lo stabilimento delle Officine Automobilistiche Grugliasco, nella provincia di Torino, un’assemblea, indetta dalle Rsu, che ha visto circa 400 lavoratori della ex Bertone firmare una lettera indirizzata all’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, con il fine di invitarlo a partecipare ad un’assemblea dei dipendenti per discutere sul futuro della fabbrica. “Caro dottor Marchionne – si legge nella missiva dei lavoratori – venga da noi in assemblea a conoscerci. Proveremo a capirci senza pregiudizi e fughe ideologiche”.

Trattativa non è chiusa. “Le Rsu hanno ribadito che la trattativa non è chiusa, come dimostrano, non solo le posizioni equilibrate assunte dalla politica e dalle istituzioni locali, ma la stessa lettera inviata a tutti i dipendenti dall’ad della ex Bertone in cui auspica che si giunga ad un accordo”. Così, in una nota, Giorgio Airaudo, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile del settore auto, e Federico Bellono, segretario generale della Fiom-Cgil di Torino. I due sindacalisti definiscono, inoltre, la lettera “un’idea bella e innovativa, perché è con i lavoratori che bisogna trovare un accordo”, aggiungendo poi che “la Fiom non si sente in alcun modo scavalcata da tale iniziativa. Le lavoratrici e i lavoratori della ex Bertone hanno dimostrato, ancora una volta, di essere i primi interessati a raggiungere un accordo e rilanciare la loro azienda”.

Sindacati divisi. In merito allo stabilimento piemontese appaiono sempre più distanti le posizioni delle organizzazioni sindacali. Per Vincenzo Aragona, segretario della Fismic Piemonte, “la Fiom prende in giro i lavoratori”. Per di più, “la trattativa non è aperta e si rischia – così – di perdere l’investimento e l’occupazione dei 1.100 lavoratori”. La soluzione proposta da Margot Cagliero, della Fim, è l’organizzazione di un referendum tra i lavoratori “perché la trattativa,- afferma – se mai c’è stata, è morta e sepolta e in assemblea si assiste solo a comizi sindacali”. Ferma sulla propria posizione la Fiom, che, nella persona di Vittorio De Martino, ribadisce che “il tentativo della Fiom di tenere aperta la trattativa va avanti, quindi, – aggiunge – la Fiat e il mondo politico e istituzionale facciano le loro considerazioni”. Per l’Ugl, infine, è fondamentale credere nel progetto della casa automobilistica torinese. A tal proposito, questa mattina, davanti alla stessa fabbrica, il sindacato ha distribuito volantini dal titolo “Sì al lavoro, sì al piano di rilancio Fiat”. Intanto, davanti ai cancelli dello stabilimento è stato appeso uno striscione che dice “Vogliamo lavorare. Officine Automobilistiche Grugliasco è il nostro futuro”.

Mauro Sedda