Gheddafi pronto a lasciare. I figli Islam ed el Quaddafi trattano con l’Occidente

A Tripoli c’è chi inizia a trattare. E se a farlo sono Seif-el-Islam e Saadi el Qaddafi, due dei sette figli di Gheddafi, c’è da credere che il regime sia veramente prossimo a cadere. A svelare la trattativa è il New York Times, che parla di una proposta di soluzione della crisi che prevede l’abbandono del potere da parte dello stesso Raìs. L’idea sarebbe quella di un governo di transizione che possa portare la Libia verso una democrazia costituzionale. A guidare l’esecutivo provvisorio potrebbe essere Seif-el-Islam. L’idea dei due figli, spiega una fonte a loro molto vicina, è quella di “andare verso un cambiamento per il Paese.

Una trattativa avviata con i Paesi occidentali sulla quale non si conosce ancora il parere dello stesso Gheddafi, anche se fonti ben informate dichiarano che il Colonnello abbia dato il suo consenso alla proposta. Una soluzione che era nell’aria da giorni. Già la scorsa settimana il quotidiano panarabo Al Sharq al Awsat aveva parlato di un possibile esecutivo guidato da Islam, a seguito della disponibilità espressa da suo padre a lasciare il potere. Si aprirebbe così uno scenario al quale qualcuno guarda con speranza. Una fonte diplomatica ha rivelato che uno dei due figli coinvolti nella trattativa avrebbe detto che “le richieste dei ribelli sono le stesse sue.” E’ in questa chiave che va letta la fiducia espressa da persone vicine ad Islam e ad el Qaddafi: “Hanno superato così tanti ostacoli con la vecchia guardia – dicono – che se riescono ad andare avanti riusciranno a risollevare il Paese rapidamente”.

Immediata e secca la replica da Bengasi, da parte del Consiglio nazionale di transizione libica: “Gheddafi e i suoi figli devono lasciare, prima che ogni negoziato possa avere luogo.” Nessuna transizione, spiega il portavoce del Consiglio Shamseddin Abdulmelah, potrebbe essere accettata se dovesse coinvolgere membri della famiglia del dittatore. Nessuno di loro potrà mai avere un ruolo politico nella Libia di domani. Se Gheddafi inizia a vedere vicina la sua fine e cerca di trattare nel modo più vantaggioso, per i ribelli è arrivato il momento di andare fino in fondo.

Cristiano Marti