Mediatrade, i pm: Berlusconi deve essere processato

Milano – I pubblici ministeri della procura di Milano, De Pasquale e Spadaro chiedono il rinvio a giudizio per Berlusconi, il figlio Piersilvio e Confalonieri. “Era dietro  agli affari con Agrama anche da presidente del Consiglio“. “Soldi di Publitalia per truccare i diritti“.
Il capo del governo assente per il vertice in Tunisia.

I pm –Silvio Berlusconi deve essere processato“. Questo è quanto è emerso dalla requisitoria sul caso Mediatrade. I pm di Milano Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro infatti, hanno chiesto il rinvio al giudizio per il presidente del Consiglio e altri 11 imputati, tra cui il figlio del premier, Pier Silvio Berlusconi, e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.

Socio occulto di Agrama –Silvio Berlusconi è stato socio occulto di Agrama anche da premier“, ha riferito De Pasquale davanti al gup.
Nell’udienza, che si svolge a porte chiuse, il pm De Pasquale avrebbe spiegato, da quanto si e’ saputo, che Berlusconi era socio occulto di Agrama anche nel periodo in cui era presidente del Consiglio. Berlusconi infatti e’ accusato di appropriazione indebita fino al 2006 e di frode fiscale fino al 2008. Secondo la ricostruzione dell’accusa, dalla fine degli anni ’80 sarebbe stato utilizzato un sistema di frode per gonfiare i prezzi dei diritti televisivi e il denaro transitava poi su società di comodo riconducibili ad Agrama, considerato dalla procura socio occulto di Berlusconi.
Secondo il rappresentante dell’accusa quindi, Berlusconi avrebbe contribuito anche da presidente del Consiglio a “gonfiare, attraverso Publitalia, i prezzi dei diritti televisivi e cinematografici, insieme all’imprenditore Farouk Agrama, anche egli indagato nella vicenda”.
Berlusconi deve rispondere quindi di appropriazione indebita e frode fiscale. Non ha avanzato il legittimo impedimento ma è comunque assente per il vertice Italo-tunisino sulla gestione dei flussi migratori che dalla Tunisia hanno raggiunto le coste Italiane.

Matteo Oliviero