Sarah Scazzi, oggi il suo 16esimo compleanno

Sarah, 16 anni mai compiuti. Era nata il 4 aprile del 1995. Sarah Scazzi, la ragazzina di Avetrana barbaramente uccisa e gettata in un pozzo lo scorso 26 agosto, avrebbe compiuto oggi 16 anni. La sua drammatica vicenda ha commosso un Paese intero, monopolizzando per mesi l’attenzione della cronaca. La sua tragica fine resta, però, ancora avvolta nel mistero e, ad oggi, non c’è ancora la minima certezza sui responsabili. In carcere sono finiti lo zio Michele Misseri e la cugina Sabrina, i parenti di cui la piccola Sarah si fidava di più e che, invece, si sono trasformati nei suoi aguzzini.

Un giallo avvolto nel mistero. Fu proprio lo zio contadino a consentire, il 7 ottobre scorso, il ritrovamento del cadavere della ragazzina. Da allora, le indagini hanno visto cambiare più volte la sua versione dei fatti: prima ha confessato di aver ucciso la nipote occultandone il corpo, poi ha sostenuto di essere stato aiutato dalla figlia Sabrina, l’amica e confidente di Sarah, sulla quale ha infine riversato ogni responsabilità. Nell’inchiesta sono coinvolti anche Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, entrambi finiti in manette con l’accusa di concorso in soppressione del cadavere di Sarah Scazzi e scarcerati quasi immediatamente su disposizione del tribunale del Riesame per mancanza delle esigenze cautelari.

Auguri, piccola Sarah. Furono in tanti in quei drammatici giorni di fine estate gli ‘internauti’ che si strinsero vicino alla piccola Sarah e a mamma Concetta, nel vano tentativo di contribuire alle ricerche. Tantissimi i gruppi sorti su Facebook, dove la vicenda della giovane ragazza di Avetrana ha commosso e fatto disperare. Oggi, in quello che avrebbe dovuto essere il giorno del suo 16esimo compleanno, sul principale social network della Rete è ancora forte il ricordo dell”angelo volato in cielo‘. E sulle ‘pagine’ nate in ricordo della piccola Sarah sono molti i messaggi di affetto: c’è chi augura un felice compleanno, chi manda un saluto lassù, chi ancora esprime la propria rabbia nei confronti dei presunti colpevoli. “Auguri, piccola Sarah“: è questo il messaggio più diffuso, un messaggio che racchiude nella sua normalità tutta l’incredulità per una vicenda che segnerà ancora a lungo la cronaca del nostro Paese.

Raffaele Emiliano