Torino: uccide ex compagna che gli ha fatto perdere il lavoro

Una relazione sentimentale naufragata e la perdita del posto di lavoro. Sarebbero questi i motivi che hanno spinto un 40enne ex dipendente di un supermercato a puntare una pistola contro la sua ex compagna, causandone la morte. La tragedia è avvenuta due sere fa a Venaria Reale (provincia di Torino) nel piazzale antistante l’Auchan. L’uomo, un 40enne di origine marocchina, ha atteso che la vittima uscisse dal supermercato per ucciderla ferocemente. A nulla è servita la fuga, le forze dell’ordine lo hanno immediatamente raggiunto e condotto in caserma. Dove, alla presenza del sostituto procuratore, l’uomo ha ammesso: “L’ho uccisa io perché mi ha fatto perdere il lavoro“.

Relazioni pericolose – Si chiamano Marina Corradino e Abdelilah Intaj i protagonisti di questa storia. Due impiegati del supermercato Auchan di Venaria Reale (Torino), che aveva fatto da sfondo alla nascita del loro amore. La 46enne barista e il 40enne addetto alla sicurezza avevano iniziato un rapporto sentimentale durato circa un anno e mezzo. Poi la crisi, che aveva portato con sé conseguenze pesanti. Secondo quanto dichiarato dal marocchino, infatti, la donna avrebbe causato il suo licenziamento a causa di alcune litigate consumatesi in presenza dei clienti. Un comportamento poco “professionale”, che aveva spinto i datori di lavoro a richiedere l’allontanamento della guardia giurata. Accecato dal desiderio di vendetta, il 40enne ha deciso a questo punto di “punire” la donna a cui era stato legato e due sere fa le ha ripetutamente sparato nel piazzale antistante il supermercato. Per la Corradini non ci è stato niente da fare; Intaj ha invece tentato di fuggire, ma è stato tempestivamente raggiunto dalle forze dell’ordine allertate da un testimone oculare.

La confessione – Al cospetto del sostituto procuratore, Emanuela Pedrotta, che lo ha sentito ieri, l’ex guardia giurata ha quindi deciso di vuotare il sacco: “Circa un mese e mezzo fa – ha raccontato – all’interno del bar dove lavorava, io e Marina abbiamo litigato, per motivi inerenti la fine del nostro rapporto sentimentale. In seguito a quella lite ho ricevuto la lettera di licenziamento da parte della società privata che ha l’appalto del servizio di sorveglianza del supermercato. Per colpa sua ho perso il lavoro – ha tagliato corto il marocchino – e per questo ho deciso di ucciderla”.

Maria Saporito