Vodafone cede a Vivendi quota in SFR

Ieri il gruppo francese di comunicazione Vivendi ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Vodafone per acquistare una partecipazione del 44% per nella suo operatore mobile SFR. L’operazione consente al colosso francese di salire al 100% della sua controllata più redditizia.
Il prezzo pattuito è pari a 7,95 miliardi di euro. L’accordo, che deve ancora essere approvato dalle autorità di regolamentazione del mercato, consiste in 7,75 miliardi per la quota in SFR e un supplemento di 200 milioni come dividendo finale.

La cifra pagata, si colloca nella parte alta delle stime degli analisti ed attribuisce a SFR, secondo operatore tlc francese, un enterprise value di 6,2 volte l’Ebitda 2010.
Nel comunicato ufficiale di ieri Vodafone ha reso noto che restituirà ai propri azionisti proventi netti della transazione per 4,5 miliardi, pari al 60% circa, tramite un buy-back. Il resto dell’incasso sarà destinato alla riduzione del debito del gruppo.
Con l’operazione Vivendi ha dichiarato che distribuirà una cedola più ricca ai propri azionisti.
Entrambi i gruppi hanno dichiarato che la transazione dovrebbe finalizzarsi entro la fine di giugno e che questa è soggetta alle autorizzazioni delle istituzioni preposte.

Stamane, dopo un’ora di contrattazioni ufficiali, il titolo Vodafone avanzava dell’1,7% a fronte di un FTSE piatto. Anche Vivendi guadagnava un abbondante punto percentuale mentre Parigi viaggia con segno meno.
La notizia viene vista come estremamente positiva per Vivendi, molto meno per le acerrime rivali France Telecom e Iliad.
Vivendi dispone, infatti, di molta liquidità per affrontare questa sfida e l’acquisizione di SFR rende più probabile una coalizione con Lagardere per rilevare le quote minoritarie di Canal Plus France.

M.N.