Brescia: fermato per omicidio volontario il vigilante che ha ucciso due rapinatori

Fermato per omicidio  il vigilante. Brescia, la Procura della Repubblica ha disposto lo stato di fermo per il vigilante che ieri  avrebbe  ucciso due rapinatori intenti a fuggire dopo un colpo messo a segno pochi minuti prima in una filiale bancaria  della Cassa rurale ed artigiana di Quinzano d’Oglio, nella parte bassa della Provincia . L’uomo avrebbe sparato circa 15 colpi contro i rapinatori, impossessatisi di circa 10.000 euro; molti di questi colpi sarebbero andati a vuoto. Secondo la versione della guardia giurata, uno dei malviventi l’avrebbe minacciato con un taglierino in mano. Nei secondi susseguenti i rapinatori si sarebbero divisi, due di questi, quelli rimasti uccisi, avrebbero tentato di fuggire in auto. Tale gesto sarebbe stato interpretato dalla guardia come un tentato investimento. Conseguentemente avrebbe esploso diversi colpi in direzione dell’auto, freddando i due occupanti.

Omicidio volontario. Secondo l’agenzia TMnews,  la Procura di Brescia ha motivato il fermo del vigiliante 45enne  con il fatto che quest’ultimo non fosse sotto minaccia e fosse estraneo alla rapina e ha quindi ipotizzato l’accusa di omicidio volontario. Le due vittime si chiamavano  Otello Astolfi,  61 anni  e Ivan Alpignano, di 37 anni. Un terzo componente della banda che la magistratura ha ipotizzato essere già responsabili di altre rapine in zona, è finito in manette poche ore dopo e risponde al nome di Dario Delle Grottaglie, di 29 anni. L’uomo sarebbe stato raggiunto dalle forze dell’ordine mentre tentava di scappare in bicicletta. Secondo un’accurata ricostruzione pubblicata da Bresciaoggi.it, i rapinatori si sarebbero trovati davanti un furgone della Fidelitas, istituto di vigilanza di cui fa parta anche la guardia che ha sparato. I sorveglianti erano intenti a scaricare del denaro per un altro istituto bancario sito nelle vicinanze del luogo del crimine. Dopo aver intimato l’alt, rimasto inascoltato, il vigilante, ora in stato di fermo, avrebbe esploso i colpi in direzione dell’auto con la quale i rapinatori stavano tentando di scappare. Astolfi sarebbe stato colpito alla schiena, mentre alcuni proiettili avrebbero raggiunto Alpignano all’inguine.  La guardia giurata si trova attualmente in carcere, presso il quale è stata tradotta  in mattinata dai Carabinieri.

A.S.